Tutti i colori della vita. Dio nel cuore.

PREGHIERE

Due tazzine su un tavolo all’aperto

DIO, HO ALZATO LA VOCE. ADESSO AIUTAMI A RIPARARE.

La porta è chiusa. La discussione è finita, almeno a voce alta. Dentro, invece, continui a ripeterla: quella frase che non volevi dire, il tono, il silenzio che è venuto dopo. «Ero stanca» può essere vero. Ma non basta a cancellare quello che è successo. Puoi portare a Dio anche questo momento poco presentabile.

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Scatoloni accanto alla finestra di una stanza durante un trasloco

DIO, QUESTA CASA È ANCORA PIENA DI SCATOLONI.

La pizza è appoggiata sopra uno scatolone. Hai trovato due piatti, ma le tazze sono finite in una scatola sulla quale hai scritto «varie»: una parola che, adesso, ti sembra poco incoraggiante. La casa nuova è bellissima e strana. Anche i rumori hanno una voce diversa.

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Una valigia in una stazione ferroviaria, pronta per un viaggio

UNA PREGHIERA PRIMA DI CHIUDERE LA VALIGIA

Hai messo il caricatore? Il documento è nella tasca giusta? La valigia è aperta sul letto e manca sempre qualcosa, anche quando hai ricontrollato tutto. Intanto pensi alla persona che ti verrà a prendere, a quella che saluterai prima di partire, a una conversazione che forse avrai finalmente il tempo di fare.

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Una macchina da caffè fotografata da Abdulla Al Muhairi. Immagine di contesto per una pausa durante il lavoro.

DIO, OGGI È FESTA. MA IO LAVORO.

Nel gruppo di famiglia stanno decidendo a che ora trovarsi. Tu controlli il turno. Sai già che arriverai tardi, oppure che questa volta non ci sarai. Prepari le cose per uscire mentre gli altri possono dormire ancora. Non è detto che tu sia triste: magari ami il tuo lavoro. Ma oggi senti anche il desiderio di avere una festa tutta intera.

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Una torta di compleanno fotografata da Divya Chinnasamy. Fotografia di contesto, non riferita a una persona del racconto.

DIO, OGGI È IL MIO COMPLEANNO.

Il telefono si illumina presto. Il primo messaggio è arrivato a mezzanotte, un altro ha una foto che speravi fosse sparita per sempre. Qualcuno chiama mentre stai facendo colazione. C’è chi ricorda la data senza bisogno di un avviso e ti fa sentire, con pochissime parole, pensata.

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Una penna su un quaderno chiuso, fotografia di Thomas Martinsen: immagine di accompagnamento al primo giorno di lavoro.

DIO, DOMANI È IL PRIMO GIORNO.

I vestiti sono sulla sedia da prima di cena. Hai controllato l’orario, il percorso e quanto tempo lasciare per un imprevisto. Ti sei detta che adesso basta pensarci. Dieci minuti dopo stai cercando di nuovo l’indirizzo, come se durante la serata potesse essersi spostato.

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Una donna scrive sullo smartphone, fotografia di Kristin Hardwick.

DIO, FERMA IL MIO POLLICE PRIMA DI INVIARE.

Lo hai scritto tutto. Anche quella frase che sai benissimo dove andrà a colpire. Hai aggiunto un punto alla fine, cancellato una faccina, riletto dall’inizio. Una parte di te pensa che finalmente capirà. Un’altra sa già che, dopo l’invio, comincerai a controllare se ha visualizzato.

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IL MATTINO

Signore, aiutami a riconoscere una cosa bella e una persona da ascoltare. Non devo fare tutto: posso cominciare da un piccolo gesto.

Dio, dammi il coraggio di chiedere aiuto e la libertà di un sì sincero.

Signore, oggi apro uno spazio per te e per chi ha bisogno di vicinanza.

LA SERA

Dio, ti affido ciò che oggi non sono riuscita a risolvere. Resta vicino a chi soffre. Aiutami a riposare senza dover essere perfetta.

Maria, accompagnami nel silenzio di questa sera. Custodisci il mio amore per chi mi manca.

Signore, grazie per il bene ricevuto. Ti affido gli errori e le cose rimaste aperte.

NULLA TI TURBI · TERESA D’AVILA

Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Tutto passa, Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta.

Scopri Teresa d’Avila