Tutti i colori della vita. Dio nel cuore.

PREGHIERE

DIO, OGGI È IL MIO COMPLEANNO.

Il telefono si illumina presto. Il primo messaggio è arrivato a mezzanotte, un altro ha una foto che speravi fosse sparita per sempre. Qualcuno chiama mentre stai facendo colazione. C’è chi ricorda la data senza bisogno di un avviso e ti fa sentire, con pochissime parole, pensata.

Una torta di compleanno fotografata da Divya Chinnasamy. Fotografia di contesto, non riferita a una persona del racconto.

Poi c’è il momento in cui guardi il numero. Gli anni che compi, quelli che ti sembrava di avere ancora ieri, le cose che immaginavi di aver fatto a questa età. Può venirti da ridere. Può pungerti qualcosa. Un compleanno sa tenere insieme emozioni che nelle fotografie non entrano tutte.

Forse oggi hai voglia di una festa grande. Forse preferisci una cena semplice, oppure attraversi un periodo in cui perfino rispondere agli auguri richiede energia. Puoi portare a Dio questo giorno nella forma che ha, con la gioia che senti e con le persone che vorresti vicine.

Una vita conosciuta, anche nei giorni normali

Nel Salmo 139 la persona si rivolge a un Dio che la conosce profondamente, nei movimenti ordinari della vita e fin dalle sue origini. Possiamo leggere questa pagina nel giorno del compleanno, lasciando che ci aiuti a riconoscere il valore di una vita intera.

Ci sono risultati di cui sei contenta e parti della strada che vorresti cambiare. La gratitudine può comprendere entrambe le cose: riconoscere un bene ricevuto non obbliga a dichiarare bello tutto quello che è successo. Anche una ferita può essere nominata senza trovare oggi una conclusione.

Quella che segue è una preghiera originale di CHIARA! per la devozione personale. Puoi leggerla lentamente, cambiare le parole che non ti somigliano o fermarti su un passaggio. Non è una formula liturgica né una citazione attribuita a un santo.

La preghiera

Signore Gesù, oggi è il mio compleanno. Mi fermo davanti a te con gli anni che ho e con la persona che sto diventando.

Grazie per la mia vita. Per il bene che riesco a riconoscere, per quello che mi ha raggiunta in silenzio, per i giorni che adesso ricordo con un sorriso.

Grazie per chi mi ha voluto bene quando ancora non sapevo chiedere amore. Per chi mi ha insegnato qualcosa, per le amicizie nate senza fare rumore, per le persone che oggi ricordano il mio nome.

Ti porto anche chi mi manca. Le voci che vorrei sentire al telefono, gli abbracci che non posso ricevere, le distanze che in un giorno così sembrano diventare più grandi.

Custodisci il bene che abbiamo condiviso. Aiutami a ricordarlo con tenerezza e a lasciare spazio alle persone che sono qui, adesso.

Ti affido le cose che desidero ancora. Quelle che racconto con entusiasmo e quelle che nomino a fatica, perché ho paura di sperare di nuovo.

Dammi luce per riconoscere un passo possibile. Pazienza per quello che richiede tempo. Libertà di cambiare una strada quando capisco che devo farlo.

Se guardo gli anni e mi sento in ritardo, aiutami a tornare alla mia vita reale: alle persone che posso amare, al bene che posso ricevere, alle scelte che mi aspettano oggi.

Perdona il male che ho fatto. Dammi il coraggio di riconoscerlo, di chiedere scusa, di riparare ciò che posso. Accompagnami anche dove porto una ferita.

In questo anno nuovo vorrei imparare ad ascoltare meglio, a mantenere una promessa, a dire grazie senza fretta, a chiedere aiuto con sincerità.

Benedici chi festeggerà con me. Chi mi penserà da lontano. Chi oggi compie gli anni e non ha nessuno che glielo ricordi.

Se avrò gioia, aiutami a condividerla. Se sarò stanca, insegnami a riposare. Se dovrò scegliere, donami persone sagge con cui cercare una strada.

Ti affido il tempo che viene. Le mattine che non conosco, gli incontri che non immagino, la mia voglia di vivere e di amare.

Resta con me, Signore, mentre comincio un altro anno. Amen.

Dopo gli auguri, un gesto che ti assomigli

Puoi anche conservare uno degli auguri ricevuti, quello che ti ha fatto sorridere senza chiederti niente. Rileggerlo più avanti sarà un modo semplice per ricordare una vicinanza. Una giornata passa; qualche parola buona può continuare ad accompagnarti.

Puoi scegliere qualcosa che ti faccia piacere davvero. Una passeggiata, una persona da vedere, una torta che ti piace anche se non è quella più fotografabile. Non devi giustificare la voglia di festeggiare, né organizzare una giornata piena per dimostrare che sei felice.

Se questo compleanno è difficile, puoi chiedere una presenza precisa. Una telefonata, una visita breve, qualcuno con cui mangiare. E puoi dire che preferisci evitare sorprese. Lasciare capire che cosa desideri offre agli altri una possibilità concreta di starti vicino.

Quando la giornata finirà, forse resterà una frase da custodire. Non deve essere una promessa enorme per i prossimi dodici mesi. Può essere il nome di qualcuno che vuoi ringraziare o una cosa piccola che desideri fare con più cura. Anche così si accoglie un anno nuovo: riconoscendo la vita che c’è, oggi, nelle tue mani.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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