Tutti i colori della vita. Dio nel cuore.

UN CAFFÈ CON DIO

Una pausa per rileggere la vita quotidiana insieme a Dio.

Tazzine da caffè, immagine di contesto per una riflessione sulle battute in compagnia

QUELLA BATTUTA FA RIDERE TUTTI. PROPRIO TUTTI?

La battuta arriva fra il caffè e la decisione su chi debba sparecchiare. Qualcuno ride subito, qualcun altro riprende il tormentone. La persona al centro dello scherzo sorride appena. È un momento breve: potresti non accorgertene, potresti pensare che vada tutto bene. Oppure riconoscere qualcosa che hai provato anche tu.

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Un padre e sua figlia sorridono insieme

PAPÀ NON DICE «MI MANCHI». DICE «HAI MANGIATO?»

Ti chiama e fa tre domande: dove sei, se piove, se hai mangiato. Rispondi un po’ di fretta, perché le risposte sembrano sempre le stesse. Poi chiudi e ti viene da sorridere. Forse, in quelle domande pratiche, c’è anche un modo di dire: ti penso. Non tutti i papà trovano facilmente le parole dell’affetto.

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Una tazza di caffè con biscotti su un tavolo

MI HAI CHIESTO SCUSA. DEVO FIDARMI SUBITO?

Le scuse arrivano quando avevi quasi smesso di aspettarle. Un messaggio lungo, oppure poche parole davanti a un caffè. Ti fa piacere che l’altra persona abbia riconosciuto di averti ferita. Poi, mentre la conversazione continua, ti chiede qualcosa di personale e tu esiti.

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Tavola con caffè e torta fotografata da Gerda Arendt. Immagine di contesto, senza protagonisti identificati.

«E TU, QUANDO TI SPOSI?» INTANTO STO VIVENDO.

La domanda arriva mentre passi il pane. Qualcuno ha appena parlato di un matrimonio e adesso tutti guardano te: e tu, quando ti sistemi? A volte riesci a sorridere. Altre vorresti chiedere perché la tua vita, così com’è, debba sembrare sempre una sistemazione provvisoria. Magari desideri innamorarti. Questo non significa che nel frattempo tu stia soltanto aspettando.

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Tazze da caffè fotografate da Øyvind Holmstad. Immagine di contesto per il dialogo nella coppia.

IO CREDO, LUI NO. LA DOMENICA COME SI FA?

Tu stai cercando le chiavi. Lui propone di uscire per colazione, magari andare fuori città prima che ci sia traffico. Gli ricordi che vuoi partecipare alla Messa. Per un momento nessuno dei due sa bene come continuare: sembra una questione di orari, ma sotto c’è qualcosa che vi riguarda molto di più.

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Zucche autunnali e candele accese su un tessuto

HALLOWEEN E FEDE: PARLIAMONE SENZA PAURA!

Una sera per travestirsi, un dolce da condividere e la solita discussione che torna ogni ottobre: chi crede può festeggiare Halloween? Proviamo a parlarne con curiosità e un po’ di leggerezza, lasciando a ogni famiglia il proprio modo di vivere questi giorni.

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Una persona seduta su una panchina guarda il telefono, fotografia di James Sutton. Immagine di contesto, non una persona coinvolta nel racconto.

QUELLA CONFIDENZA NON ERA DA GIRARE NEL GRUPPO.

Hai appena finito di leggere. Ti ha scritto una cosa importante, forse preceduta da una frase che conosci bene: questa te la dico soltanto perché mi fido. Resti un momento sul messaggio. Poi pensi che nel gruppo qualcuno saprebbe sicuramente che cosa rispondere.

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Due persone sedute una di fronte all’altra con un caffè, fotografia di Joshua Ness; immagine di contesto.

«HAI PRESO IL PANE?» MA NOI DUE COME STIAMO?

Vi siete scritti quattordici messaggi. Il pane, una bolletta, chi passa a prendere cosa, l’orario di domani. Sapete quasi tutto dell’organizzazione della giornata. Poi vi ritrovate sul divano e ti accorgi di non sapere come sta davvero la persona accanto a te.

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