
La riunione finisce e pensi che la tua collega sia stata bravissima. Ha ascoltato una domanda difficile, rimesso in ordine un problema, trovato parole che tu non avresti trovato. Chiudi il computer. Più tardi le scrivi per chiederle un documento.
APRI LA STORIA ↗
Ci sono nomi che pronunciamo ancora sottovoce. La commemorazione dei defunti ci invita a portarli davanti a Dio. E il Catechismo spiega perché pregare per loro ha un significato preciso.
APRI LA STORIA ↗
La battuta arriva fra il caffè e la decisione su chi debba sparecchiare. Qualcuno ride subito, qualcun altro riprende il tormentone. La persona al centro dello scherzo sorride appena. È un momento breve: potresti non accorgertene, potresti pensare che vada tutto bene. Oppure riconoscere qualcosa che hai provato anche tu.
APRI LA STORIA ↗
Ti chiama e fa tre domande: dove sei, se piove, se hai mangiato. Rispondi un po’ di fretta, perché le risposte sembrano sempre le stesse. Poi chiudi e ti viene da sorridere. Forse, in quelle domande pratiche, c’è anche un modo di dire: ti penso. Non tutti i papà trovano facilmente le parole dell’affetto.
APRI LA STORIA ↗
Apri la chat e scrivi «mi dispiace». Poi cancelli. Ti sembra troppo poco per una notizia così grande. Vorresti una frase capace di arrivare fino all’altra persona, di toglierle almeno un pezzo di dolore. È lì che, qualche volta, scegliamo parole che promettono di spiegare tutto.
APRI LA STORIA ↗
Le scuse arrivano quando avevi quasi smesso di aspettarle. Un messaggio lungo, oppure poche parole davanti a un caffè. Ti fa piacere che l’altra persona abbia riconosciuto di averti ferita. Poi, mentre la conversazione continua, ti chiede qualcosa di personale e tu esiti.
APRI LA STORIA ↗
La domanda arriva mentre passi il pane. Qualcuno ha appena parlato di un matrimonio e adesso tutti guardano te: e tu, quando ti sistemi? A volte riesci a sorridere. Altre vorresti chiedere perché la tua vita, così com’è, debba sembrare sempre una sistemazione provvisoria. Magari desideri innamorarti. Questo non significa che nel frattempo tu stia soltanto aspettando.
APRI LA STORIA ↗
Tu stai cercando le chiavi. Lui propone di uscire per colazione, magari andare fuori città prima che ci sia traffico. Gli ricordi che vuoi partecipare alla Messa. Per un momento nessuno dei due sa bene come continuare: sembra una questione di orari, ma sotto c’è qualcosa che vi riguarda molto di più.
APRI LA STORIA ↗
Una sera per travestirsi, un dolce da condividere e la solita discussione che torna ogni ottobre: chi crede può festeggiare Halloween? Proviamo a parlarne con curiosità e un po’ di leggerezza, lasciando a ogni famiglia il proprio modo di vivere questi giorni.
APRI LA STORIA ↗
Hai appena finito di leggere. Ti ha scritto una cosa importante, forse preceduta da una frase che conosci bene: questa te la dico soltanto perché mi fido. Resti un momento sul messaggio. Poi pensi che nel gruppo qualcuno saprebbe sicuramente che cosa rispondere.
APRI LA STORIA ↗
Vi siete scritti quattordici messaggi. Il pane, una bolletta, chi passa a prendere cosa, l’orario di domani. Sapete quasi tutto dell’organizzazione della giornata. Poi vi ritrovate sul divano e ti accorgi di non sapere come sta davvero la persona accanto a te.
APRI LA STORIA ↗
Catechesi, studio, volontariato, progetti: le donne portano nella Chiesa doni preziosi. Come riconoscerli e farli crescere nella comunità.
APRI LA STORIA ↗
Il nuovo documento del Vaticano riparte dall'incontro con Gesù. Dentro ci sono le nostre fatiche, la fede da adulte, le relazioni e il contributo delle donne alla comunità.
APRI LA STORIA ↗
Una separazione cambia molte cose. Il tuo Battesimo e la tua appartenenza alla Chiesa rimangono: da qui puoi ritrovare sostegno, preghiera e compagnia.
APRI LA STORIA ↗
Un piccolo contributo può aiutare la vita della parrocchia. Conoscere le raccolte e i progetti ci permette di partecipare con più consapevolezza.
APRI LA STORIA ↗
Accetti un invito, ridi, per un attimo ti senti leggera. Poi pensi a quella persona e il sorriso si ferma. Possiamo dare spazio sia alla cura sia alla gioia?
APRI LA STORIA ↗
Un complimento ti illumina la giornata. Una foto ignorata te la rovina. Davanti a un caffè, proviamo a capire quando lo sguardo degli altri prende troppo spazio.
APRI LA STORIA ↗
Un matrimonio, un nuovo lavoro, una buona notizia. Le vuoi bene eppure qualcosa punge: possiamo parlarne senza trasformare ogni gioia in una classifica?
APRI LA STORIA ↗