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PREGHIERE

UNA PREGHIERA PRIMA DI CHIUDERE LA VALIGIA

Hai messo il caricatore? Il documento è nella tasca giusta? La valigia è aperta sul letto e manca sempre qualcosa, anche quando hai ricontrollato tutto. Intanto pensi alla persona che ti verrà a prendere, a quella che saluterai prima di partire, a una conversazione che forse avrai finalmente il tempo di fare.

Una valigia in una stazione ferroviaria, pronta per un viaggio

Partire mette in movimento molte cose insieme. C’è la gioia di cambiare aria, il desiderio di tornare in un posto familiare, la fatica di organizzare. A volte c’è anche un po’ di paura, difficile da spiegare a chi ti ripete che dovresti soltanto essere contenta.

Puoi fermarti un momento prima di chiudere la zip. La preghiera prima di partire può cominciare proprio qui: con quello che aspetti e quello che ti preoccupa, senza dover scegliere un’emozione sola.

Il Salmo 121 e la fiducia di chi si mette in cammino

Il Salmo 121 appartiene ai canti delle salite e si apre con la domanda sull’aiuto che viene da Dio. Il versetto 8 dice: «Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri, da ora e per sempre». È una parola di affidamento che può accompagnare una partenza.

Pregare con questo salmo non rende superflua la prudenza. Restano importanti il riposo di chi guida, l’attenzione alla strada, l’organizzazione del viaggio. La fiducia in Dio entra nelle nostre scelte e nelle nostre responsabilità. Possiamo chiedergli di accompagnarci mentre le prendiamo sul serio.

Una preghiera prima di chiudere la valigia

Testo originale di CHIARA!, per la preghiera personale.

Quando parti per tornare dalla tua famiglia

Nei giorni di Ognissanti, il 1° novembre, e della commemorazione dei fedeli defunti, il 2 novembre, qualcuno si mette in viaggio per raggiungere i propri cari o visitare un cimitero. Per altri è semplicemente una domenica fuori casa. Le ragioni possono essere molto diverse, così come le emozioni che le accompagnano.

Un ritorno può contenere abbracci attesi e una sedia vuota. La felicità di ritrovare un profumo in cucina e la fatica di alcune domande. Puoi portare tutto questo nella preghiera, senza forzarti a vivere il viaggio come lo immaginano gli altri.

Se una visita ti pesa, può aiutare concordare prima quanto ti fermerai e con chi. Se desideri ricordare qualcuno, puoi pensare a un gesto semplice: un fiore, una preghiera, un ricordo da condividere. Non occorre costruire una giornata perfetta per esprimere un affetto vero.

Se invece parti per puro piacere, puoi essere contenta senza dover aggiungere un motivo solenne. Una passeggiata in una città nuova, un pranzo lungo, il tempo con un’amica possono diventare occasioni di gratitudine. Puoi affidare a Dio anche il desiderio di goderti quei giorni, ricordandoti di chi lavora per renderli possibili e di ciò che le tue possibilità economiche ti consentono davvero.

Puoi portare con te anche poche parole

Questa preghiera è una proposta. Puoi saltare un passaggio, aggiungere un nome, fermarti dopo la prima frase. Puoi leggerla prima di uscire e poi lasciare il telefono in tasca. Se sei alla guida, il tempo della lettura sarà prima di partire o durante una sosta.

Puoi anche scegliere soltanto un’intenzione: ti affido chi mi aspetta. Oppure: aiutami a essere paziente. Poche parole sincere possono accompagnarti tra il rumore di una stazione, una strada trafficata e il momento in cui qualcuno apre la porta per farti entrare.

Adesso puoi chiudere la valigia. Una cosa da ricordare ci sarà forse ancora. Intanto hai trovato un momento per affidare a Dio la tua partenza e le persone che la rendono importante.

FONTI E APPROFONDIMENTI

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