Gli animali sono più antichi di quanto pensavamo? Forse di 200 milioni di anni
Gli animali potrebbero essere comparsi molto prima di quanto raccontano i fossili conosciuti: forse 800–700 milioni di anni fa. Un nuovo studio invita a rileggere un indizio importante: non trovare un fossile non significa sempre che quell’animale non esistesse.

Se non trovi le chiavi, non puoi concludere che non le hai mai avute. Naturalmente, per ricostruire la storia della vita serve molto più di un paragone: rocce, fossili, DNA e confronti pazienti. Ma la domanda di fondo è questa: quanto possiamo dedurre da ciò che manca?
Il problema: i fossili non raccontano tutto
I primi animali avevano corpi piccoli e spesso molli, senza ossa o gusci robusti. Lasciare una traccia riconoscibile nelle rocce non era affatto scontato. I ricercatori confrontano perciò i fossili con gli «orologi molecolari»: stime basate sulle differenze nel DNA e sulla velocità con cui cambiano nel tempo.
Le due strade non coincidono sempre. Le stime molecolari possono collocare l’origine degli animali molto prima delle testimonianze fossili certe. Una parte del dibattito riguarda depositi come quello di Weng’an, in Cina, risalente a circa 590 milioni di anni fa: conserva dettagli minuscoli, ma non offre prove definitive degli animali che ci si aspetterebbe di trovare.
Il confronto che cambia la domanda
Il gruppo guidato da Orin Lole Durbin e Ross Anderson ha studiato anche il deposito di Kheseen, in Mongolia. È più giovane di Weng’an e conserva organismi microscopici con grande dettaglio. Eppure gli animali non compaiono, benché la loro esistenza in quel periodo sia documentata altrove.
Il punto, quindi, non è annunciare un nuovo animale ritrovato in una roccia di 800 milioni di anni. È mostrare che anche un deposito capace di conservare tracce molto fini può non registrare gli animali presenti nel suo tempo. Quell’assenza, da sola, non basta a escluderli.
Forse 200 milioni di anni prima
Riconsiderando questo limite, gli autori ritengono possibile un’origine degli animali intorno a 800–700 milioni di anni fa: fino a circa 200 milioni di anni prima di alcune ricostruzioni basate sull’assenza di fossili. È una possibilità compatibile con le stime molecolari, non una data finalmente dimostrata.
Lo studio è stato pubblicato su Science Advances. Per stringere il cerchio serviranno nuove prove: altri depositi da esaminare, fossili da riconoscere e confronti tra metodi diversi. La ricerca non ha ritrovato, per ora, il corpo di un animale di 800 milioni di anni fa.
E l’immagine che vedi?
È una ricostruzione scientifica di un fondale ediacarano della Namibia di 543 milioni di anni fa, realizzata da Mighty Fossils per il Museum of Natural History dell’Università di Oxford. Illustra un mondo antico: non è una fotografia né la prova dell’ipotesi sugli 800 milioni di anni.
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