KAROL WOJTYŁA: OPERAIO, ATTORE… E POI PAPA!
Il teatro clandestino, la fabbrica, i viaggi in tutto il mondo e gli incontri più difficili. Ecco Giovanni Paolo II, prima e dopo la piazza.

Prima delle piazze piene di gente c’è una cava. Poi la fabbrica Solvay. Prima dei discorsi al mondo, il palco di un teatro clandestino. Durante l’occupazione nazista della Polonia, il giovane Karol Wojtyła passa da tutti questi luoghi, mentre cerca di continuare a studiare.
Una giovinezza spezzata
Nasce a Wadowice il 18 maggio 1920. Perde la madre nel 1929, il fratello Edmund nel 1932 e il padre nel 1941. Nel 1938 si iscrive all’Università Jagellonica, ma con l’occupazione l’ateneo chiude. Tra il 1940 e il 1944 lavora per mantenersi ed evitare la deportazione. Dal 1942 frequenta il seminario clandestino e recita con il Teatro Rapsodico.
In quegli anni studio, lavoro e cultura devono trovare strade nascoste per sopravvivere alla guerra.
Il papa con la valigia
Viene eletto il 16 ottobre 1978 e compie 104 viaggi apostolici internazionali e 146 visite pastorali in Italia. Nel 1985, dopo il grande raduno dei giovani a Roma, annuncia la nascita della Giornata mondiale della gioventù. Nel calendario della Chiesa entra un nuovo appuntamento.
Il 13 maggio 1981, in piazza San Pietro, Ali Ağca gli spara e lo ferisce. Due anni dopo, il 27 dicembre 1983, va a trovarlo nel carcere di Rebibbia e gli rinnova il suo perdono. È un gesto personale: non cancella la giustizia e non obbliga altre vittime a fare lo stesso.
Un passo storico
Il 13 aprile 1986 Giovanni Paolo II varca la soglia della sinagoga di Roma, accolto dal rabbino Elio Toaff. Nel suo discorso affronta un passato doloroso, condanna ogni discriminazione e l’antisemitismo e richiama il cammino aperto dal Concilio. Vale la pena leggerlo tutto: dietro quella foto famosa c’è una storia molto più lunga di un incontro.
Muore il 2 aprile 2005, viene beatificato nel 2011 e proclamato santo nel 2014. Il suo pontificato resta da studiare anche nelle questioni più difficili, perché un riconoscimento religioso non chiude le domande della storia.
Vuoi conoscerlo meglio? Parti da tre letture: la biografia ufficiale, il discorso di Rebibbia e quello in sinagoga. Un ragazzo nella Polonia occupata, una scelta di perdono, un incontro tra comunità: tre sguardi sulla stessa vita.


