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IL TUO CANE CAPISCE LE PAROLE? DUE STUDI HANNO GUARDATO NEL SUO CERVELLO!

Dici «pallina» e lui reagisce: riconosce la parola o soltanto il tono? Due studi sul cervello dei cani aiutano a capire cosa succede.

Un cane riporta una pallina

Dici «pallina» e il tuo cane si volta. Ha riconosciuto il nome del gioco o sta seguendo il tono e i tuoi gesti? Due gruppi di ricerca hanno cercato una risposta registrando la sua attività cerebrale: uno negli Stati Uniti, l’altro in Ungheria.

Dodici cani nello scanner

Nel 2018, all’Università Emory, dodici cani sono stati abituati a distinguere due oggetti dai loro nomi. Dopo l’addestramento sono entrati volontariamente nello scanner per la risonanza magnetica, svegli e senza sedazione.

I proprietari pronunciavano i nomi imparati oppure parole inventate, mostrando anche oggetti nuovi. Alcune aree uditive reagivano di più alle parole sconosciute. Per i ricercatori è un indizio della capacità di distinguere i termini appresi da suoni nuovi, con differenze tra un cane e l’altro.

E se dici «pallina» ma mostri un altro gioco?

È il confronto al centro dello studio pubblicato nel 2024 dal gruppo dell’Università Eötvös Loránd di Budapest. Questa volta i cani erano diciotto e l’attività cerebrale veniva registrata con elettrodi EEG.

Il proprietario nominava un oggetto familiare e poi lo mostrava, oppure ne presentava uno diverso. Quando parola e oggetto non coincidevano, compariva una risposta cerebrale differente. L’effetto era maggiore per le parole meglio conosciute: secondo gli autori, sentirne il nome poteva attivare nel cane una rappresentazione dell’oggetto.

Una parola non è un’intera conversazione

Sono risultati affascinanti, ma riguardano compiti precisi e piccoli gruppi di animali. Non dimostrano che il cane segua tutti i nostri discorsi. E per comunicare con lui contano anche i gesti, lo sguardo e gli altri segnali che impara a conoscere.

Puoi divertirti a nominare sempre nello stesso modo un gioco mentre glielo mostri, senza trasformare l’esperimento di casa in una prova da superare. Ogni cane ha i propri tempi: il piacere di stare insieme viene prima della risposta giusta.

La prossima volta che dici «pallina», osserva che cosa fa. Forse quel piccolo movimento delle orecchie ti incuriosirà ancora di più.

La fotografia è di repertorio e non documenta gli esperimenti.

Come i cani collegano le parole agli oggetti — video della ricerca (in inglese)
Fonte: ELTE – Neuroethology of Communication Research Group ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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