BOTCH, PANNA E TOBIA: ADESSO TOCCA A VOI FARVI COCCOLARE! 🐾
Hanno lavorato accanto ai loro conduttori per la sicurezza in acqua. Ora tre cani da salvataggio lasciano il servizio: un grazie pieno d’affetto a chi ci ha insegnato quanto può essere grande una squadra.

Ci sono ringraziamenti che vorresti tradurre in una carezza lunghissima. Quello per Botch, Panna e Tobia è così. Tre nomi, tre cani da salvataggio, un pezzo di vita trascorso accanto alle persone impegnate nella sicurezza in acqua. Adesso lasciano il servizio e comincia il tempo del meritato riposo.
La notizia del loro pensionamento, raccontata da Lifeanimal il 13 ottobre, porta in primo piano il legame fra questi animali e i loro conduttori. Perché una squadra di salvataggio si costruisce insieme: con preparazione, fiducia e attenzione reciproca.
Botch, il coraggio si allena insieme
Botch è un golden retriever di otto anni. Tra gli interventi ricordati c’è quello del primo luglio 2021 a Riva dei Tarquini: insieme alla sua conduttrice ha contribuito a riportare a riva una bambina di nove anni e il padre, in difficoltà tra mare mosso e corrente di risacca.
Basta questo episodio per intuire il valore di quella collaborazione. Quando raccontiamo un cane coraggioso, vale la pena ricordare anche la persona che lavora con lui. Non è una favola in cui tutto accade per magia: dietro un intervento c’è una relazione preparata nel tempo.
Panna, due salvataggi da ricordare
Panna, labrador di dieci anni, è ricordata per il soccorso a un bambino a Riva dei Tarquini nel 2020. Il vento aveva spinto il suo canotto verso il largo, fino a rovesciarlo. Nell’agosto 2025 ha partecipato con Maia a un altro intervento: un uomo di 59 anni era stato trascinato dalla corrente lontano dalla riva.
Sono vicende diverse, unite da una cosa semplicissima e enorme: qualcuno era in difficoltà e una squadra è intervenuta per aiutarlo. Il lieto fine, quando arriva, merita gratitudine. E merita rispetto per chi lo ha reso possibile.
Tobia, una presenza che avvicina le persone
Anche Tobia è un labrador di dieci anni. La sua attività comprende numerose manifestazioni e dimostrazioni della Scuola Italiana Cani Salvataggio con la Guardia Costiera. Un modo per far conoscere il lavoro delle unità cinofile e promuovere il rispetto per gli animali.
La pensione è un altro modo di prendersi cura
Il momento di lasciare il servizio non cancella il valore di ciò che è stato fatto. Ci invita, piuttosto, a spostare lo sguardo sui bisogni dell’animale. Riposo, benessere e una quotidianità adatta alla nuova fase della vita fanno parte della responsabilità di chi gli vuole bene.
Questi tre cani ci emozionano per il lavoro svolto. Ma non devono continuare a dimostrare nulla per meritare affetto. Anche quando l’imbrago viene riposto, il legame resta.
Il pensiero di CHIARA!
San Francesco ci ha insegnato uno sguardo fraterno sul creato. Possiamo portarlo anche qui: nella gratitudine per questi compagni di lavoro e nella cura che dobbiamo loro. Botch, Panna e Tobia, grazie. Adesso speriamo per voi giornate serene e tante attenzioni: quelle che si riservano a un amico di famiglia.


