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SINNER: IL PUNTO PIÙ BELLO LO SEGNA FUORI DAL CAMPO!

Aule improvvisate, quaderni e giochi per quasi 100.000 bambini che vivono la guerra: la Fondazione di Jannik Sinner e l’UNICEF giocano in doppio.

Jannik Sinner agli US Open 2024

Sul campo da tennis lo conosciamo tutte: calmo e preciso. Ma da settembre Jannik Sinner ha in mano una partita ancora più importante. In una notizia dell’11 settembre, UNICEF Italia ha annunciato un accordo di due anni con la sua Fondazione per far tornare a scuola quasi 100.000 bambini che vivono in Paesi colpiti da guerre e crisi umanitarie.

Una scuola dentro una scatola

Come si fa scuola dove le scuole non ci sono più? Con spazi di apprendimento temporanei e con kit d’emergenza che arrivano anche nelle zone più isolate. Il più famoso si chiama «School-in-a-Box», la scuola in una scatola: dentro c’è tutto il necessario per un’insegnante e una quarantina di alunni.

Ci sono anche kit per i più piccoli, con giochi che aiutano a crescere, e kit per lo sport e il gioco di gruppo. Sembrano dettagli, ma per un bambino che ha visto la guerra o ha dovuto lasciare casa giocare con gli altri è un modo per ritrovare un po’ di serenità.

Non è la prima volta

La Fondazione Jannik Sinner è nata per aiutare bambini e giovani attraverso l’istruzione e lo sport. A luglio aveva avviato con Sport Senza Frontiere un progetto per 80 bambini in difficoltà qui in Italia.

Il traguardo di quasi 100.000 bambini riguarda l’obiettivo dell’accordo, non un risultato già raggiunto. Saranno gli spazi, i materiali e la continuità dell’impegno a dare forma al progetto: una partita che si gioca anche dopo l’annuncio.

FONTI E APPROFONDIMENTI

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