MAX LAUDADIO: E SE LA FELICITÀ FOSSE ALTRO?
Quando arriverò lì, sarò felice. Forse non lo diciamo proprio così, ma qualche volta organizziamo le giornate intorno a questa promessa: un lavoro, una casa, un risultato che dovrebbe finalmente sistemare anche quello che sentiamo dentro. Poi arriviamo e scopriamo che la domanda ci ha seguite.

Di Max Laudadio conosciamo il volto televisivo. Nel suo racconto pubblico c’è però una ricerca che attraversa anche altro: incontri, natura, gesti gratuiti e fede. Il 13 maggio 2026 ne ha parlato a L’Ora Solare, su TV2000, presentando il cammino raccolto nel libro Il Cantico delle formiche. La melodia dell’anima.
Nel suo racconto pubblico e nelle pagine presentate dall’editore, Laudadio torna sulle scelte che hanno cambiato il suo modo di vivere. Il video ci permette di ascoltarlo con la sua voce; da lì possono nascere anche le nostre domande.
Una ricerca più grande del volto che conosciamo
Il libro, pubblicato da TS Edizioni nel 2025, si ispira al Cantico delle creature e intreccia racconto autobiografico, riflessione spirituale e impegno civile. La presentazione dell’editore colloca la ricerca della felicità negli incontri e nella gratuità, oltre la popolarità e il denaro.
Tra i passaggi richiamati ci sono il trasferimento con la famiglia nei boschi di Cuasso al Monte, nel Varesotto, e la nascita dell’Associazione ON. Il percorso comprende anche il passaggio da una convinzione atea alla fede. TV2000 lo presenta come un ritorno all’essenziale maturato attraverso una lunga ricerca.
Nella sua storia, cambiare luogo ha accompagnato una ricerca personale. Ascoltandolo possiamo pensare ai posti in cui ci sentiamo più libere di fermarci: un sentiero, una chiesa, un angolo tranquillo di casa. Qual è il nostro?
Che cosa stiamo aspettando per sentirci abbastanza?
Puoi desiderare un risultato senza doverti vergognare: avere un lavoro più stabile, guadagnare meglio, veder riconosciuto un progetto. Sono desideri che possono riguardare bisogni molto concreti. Non sarebbe rispettoso liquidarli con l’invito a essere felici con poco.
La domanda cambia quando quel risultato diventa l’unica autorizzazione a stare bene con noi stesse. Fino a quel giorno, tutto sembra una prova generale. Le persone che ci sono già, una conversazione bella, un gesto ricevuto finiscono ai margini, perché non sono ancora la vita che avevamo immaginato.
Una testimonianza può aiutarci a vedere questo rischio senza pretendere di conoscerci. Quale bene stai rimandando a quando avrai finalmente risolto tutto? Che cosa ami già delle tue giornate, anche se non corrisponde alla fotografia del futuro che conservi in testa?
L’essenziale non è uguale per tutti
Per chi attraversa una difficoltà economica, parlare di essenziale può significare arrivare a fine mese, avere cure, dormire in una casa sicura. Per un’altra persona può voler dire ridurre impegni scelti, liberare tempo o smettere di cercare approvazione in ogni risultato.
Sono situazioni diverse e meritano parole diverse. La storia di una persona conosciuta non autorizza a misurare la generosità o la fede di chi non può permettersi un cambiamento. Possiamo ascoltarla come un invito a guardare la nostra vita reale, con le responsabilità che comprende.
Anche una scelta piccola può essere seria: rispettare un tempo di riposo, mantenere una promessa, tornare a un interesse lasciato da parte, dedicare attenzione a una relazione. Nessuna di queste cose deve diventare un nuovo elenco con cui sentirsi in ritardo.
La fede attraversa una relazione, non soltanto un’atmosfera
Nel percorso raccontato da Laudadio la fede ha un posto esplicito. Sarebbe riduttivo tradurla soltanto in benessere, tranquillità o amore per la natura. Per un cristiano riguarda l’incontro con Dio, la preghiera, il Vangelo e un modo di stare con gli altri.
La natura può aprire uno spazio di ascolto, ma non sostituisce ogni altra dimensione della vita credente. Allo stesso modo un incontro può mettere in movimento domande che richiedono tempo. Non dobbiamo inventare un’illuminazione istantanea per rendere più coinvolgente un cammino.
Guardare l’intervento originale permette proprio di lasciare a Max il tempo e il tono del suo racconto. Possiamo portare una domanda con noi, quando il video finisce: che cosa, nella mia vita, mi fa sentire presente invece che continuamente in attesa di arrivare?
Guarda il racconto originale
Qui trovi il video ufficiale di L’Ora Solare pubblicato da TV2000 il 13 maggio 2026. Il collegamento alla pagina dell’emittente resta disponibile anche se il lettore incorporato non funziona sul tuo dispositivo.
Forse ascoltandolo penserai a una persona, a un posto o a una scelta che rimandi da tempo. Non serve decidere tutto adesso. Puoi cominciare nominando quello che conta e chiedendoti se, dentro una settimana normale, gli hai lasciato davvero un po’ di spazio.
Fonte: TV2000 ↗


