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GESÙ, CHE RIVOLUZIONE!

SEUL TI ASPETTA. E IN VALIGIA PUOI METTERE ANCHE LE TUE FRAGILITÀ

Aperte le iscrizioni alla GMG 2027: dal 3 all’8 agosto i giovani si incontreranno in Corea del Sud. Papa Leone XIV li invita a partire con tutto ciò che hanno nel cuore. Anche quello che fa male.

La cattedrale cattolica di Myeongdong a Seul, fotografata nel 2022.

Quando si prepara una valigia, si cerca sempre di lasciare a casa qualcosa. Il maglione di troppo, le scarpe che occupano spazio, quell’ennesimo «non si sa mai». Per la GMG di Seul, Papa Leone XIV suggerisce invece di portare anche ciò che di solito nascondiamo meglio: le ferite, le fatiche, le parti della nostra vita ancora da capire.

L’invito arriva con il videomessaggio del 22 ottobre, giorno di apertura delle iscrizioni alla Giornata Mondiale della Gioventù 2027. L’appuntamento è a Seul, in Corea del Sud, dal 3 all’8 agosto. Una data da segnare per chi sogna di partire. E parole da ascoltare anche per chi, per ora, sa già che resterà a casa.

Un invito che arriva prima dei preparativi

Il Papa parla di un pellegrinaggio nel quale approfondire il rapporto con Dio e incontrare altri giovani nella Chiesa. C’è spazio per ciò che si desidera e anche per ciò che pesa. Il viaggio non richiede di arrivare con una vita già risolta: è proprio la vita che abbiamo a poter diventare occasione d’incontro.

È un passaggio che ci tocca. Perché a volte immaginiamo la fede come un posto in cui entrare soltanto dopo avere rimesso tutto in ordine. Prima supero questo momento, prima torno a pregare bene, prima capisco che cosa voglio. Intanto rimandiamo. L’invito di Cristo può raggiungerci mentre siamo ancora dentro quelle domande.

La parola da tenere vicina è coraggio

Il tema della GMG riprende Giovanni 16,33: «Abbiate coraggio: Io ho vinto il mondo!». Nel Vangelo, quelle parole arrivano dentro un discorso che conosce la prova e il turbamento. Per una ragazza che teme il futuro, sentirle può aprire uno spazio: la paura non deve decidere tutto da sola.

Coraggio può voler dire chiedere informazioni anche se nessuna amica ha ancora deciso di partire. Oppure ammettere che il viaggio interessa, ma il costo preoccupa. Può essere parlare con il proprio gruppo di un bisogno concreto, anziché sparire perché si ha paura di rallentare gli altri.

Tanti accenti, una fede da condividere

Leone XIV immagina l’incontro fra ragazzi di lingue e culture diverse e la possibilità che nascano legami duraturi. Non promette che ogni incontro sarà facile o che basti partecipare per sentirsi immediatamente a proprio agio. Indica un’occasione da vivere insieme.

Chi è timida può riconoscersi nella fatica del primo saluto. Chi parla poco inglese può chiedersi come farà. Ma una comunità si costruisce anche aspettando chi cerca una parola, spiegando qualcosa una seconda volta, lasciando posto a tavola. Prima ancora delle grandi emozioni, c’è questo modo di stare vicini.

Come iscriversi, senza perdersi al primo clic

La pagina ufficiale dei pellegrini indica l’iscrizione in gruppo e invita singoli e piccoli gruppi ad aggregarsi a una parrocchia, una diocesi o una comunità. Il modulo è disponibile anche in italiano. Un primo contatto utile è quindi l’ufficio di pastorale giovanile della propria diocesi.

Per i pacchetti con alloggio, il sito fissa al 31 maggio 2027 la chiusura delle iscrizioni e dei relativi pagamenti; per quelli senza alloggio sono previste possibilità successive. Prima di organizzarsi autonomamente, conviene confrontarsi con il responsabile del gruppo e leggere le condizioni del pacchetto scelto.

Porta al primo incontro le domande che ti servono davvero: quali giorni copre la proposta, quali spostamenti comprende, quando si paga e come funziona un’eventuale rinuncia. Se hai esigenze di accessibilità o necessiti di un supporto specifico, parlarne presto aiuta gli organizzatori a valutare che cosa sia possibile predisporre.

Registrarsi non significa avere già pagato il viaggio

Nella prima fase il responsabile crea l’account e inserisce i dati del gruppo, senza pagamento. Poi si passa all’organizzazione del viaggio: volo, soggiorno e pacchetti per i pellegrini hanno costi e scelte da affrontare insieme.

Il budget va quindi costruito con attenzione, leggendo che cosa è incluso. Per una minorenne, preparativi e autorizzazioni vanno affrontati insieme ai genitori e ai responsabili. Il sogno può restare grande anche quando si comincia da una lista molto pratica.

E se a Seul non puoi andare?

Si può desiderare una cosa bellissima e non riuscire a farla, per denaro, lavoro, salute o responsabilità familiari. Questo non rende meno vera la propria fede. Puoi chiedere alla tua comunità come accompagnare il cammino verso la GMG e quali incontri siano aperti anche a chi non partirà.

E puoi custodire già oggi il senso dell’invito: presentarti a Gesù con ciò che sei. Magari la prima cosa da preparare non sarà una valigia. Sarà trovare il coraggio di dire a qualcuno: questa parte della mia vita mi pesa, posso raccontartela?

Il videomessaggio di Papa Leone XIV per la GMG Seul 2027
Fonte: Santa Sede — Vatican Media ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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