BOVE, LA VITA RIPARTE «IN UN BATTITO»: E IL CINEMA CI PORTA OLTRE IL CAMPO
Chi sei quando la vita cambia tutti i programmi? Il documentario In un battito segue Edoardo Bove nei mesi dopo il malore in campo. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, arriva in sala il 16, 17 e 18 novembre.

Una carriera lanciata, il calcio come centro delle giornate. Poi una domanda a cui nessun allenamento prepara: chi sono, se quello che ho sempre fatto improvvisamente si ferma? È da qui che possiamo avvicinarci a In un battito, il documentario dedicato a Edoardo Bove. Con attenzione alla persona, prima ancora che al calciatore.
Dal 1° dicembre 2024 a una quotidianità da riscrivere
Il punto di partenza è il malore durante Fiorentina–Inter del 1° dicembre 2024. Il film segue Bove nei mesi successivi e osserva il cambiamento nella sua vita, le domande sul futuro e il rapporto con un’identità costruita intorno al calcio.
La regia è di Giovanni Troilo. Filmitalia indica una durata di 102 minuti e una produzione che comprende No Name Entertainment, Alea Film, Rai Cinema, Sky e Chiarafama. La distribuzione italiana è affidata a 01 Distribution.
Quando esce In un battito
Il documentario è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma domenica 18 ottobre, al Teatro Olimpico. L’appuntamento nelle sale italiane è per il 16, 17 e 18 novembre 2026: cerca la proiezione nel cinema vicino a te e scegli con chi condividerla.
Dal racconto personale al primo soccorso
Durante la presentazione, Bove ha parlato anche di un’iniziativa legislativa per portare il primo soccorso a scuola. La proposta deve ancora compiere il suo percorso. Intanto, la sua esperienza mette sul tavolo una domanda che riguarda tutte: sapremmo come aiutare?
La domanda che ci portiamo in sala
Il pensiero di CHIARA! — Quando qualcuno attraversa una difficoltà, può venirci spontaneo chiedere subito quando tornerà tutto come prima. A volte sarebbe più utile domandare come si sente oggi. Un documentario che entra nel tempo della ripartenza ci invita proprio a questo: ascoltare una storia senza pretendere una risposta veloce o un finale che tranquillizzi noi.
Per chi crede, la dignità di una persona non dipende dalle prestazioni, dal talento o dagli applausi. È un pensiero da tenere vicino anche fuori dal cinema: nel lavoro, nello studio, nei giorni in cui ci sembra di non riuscire a fare abbastanza. Il nostro valore non si ferma quando siamo costrette a fermarci.
Una cosa concreta da fare dopo
Informati sui corsi di primo soccorso organizzati da enti qualificati nel tuo territorio. Chiedi quali competenze insegnano e come si svolge la formazione pratica. Un film può lasciarci un’emozione; possiamo scegliere di darle seguito imparando qualcosa di utile.
Fonte: RaiNews TGR Lazio ↗


