UN POSTO IN SQUADRA PUÒ CAMBIARE TUTTO: LO SPORT INCONTRA CHI HA DOVUTO LASCIARE CASA
Dall’11 al 17 ottobre, «Sport for Refugees» ha dedicato una settimana intera allo sport come strada di protezione e partecipazione per le persone rifugiate.

Entrare in una squadra vuol dire imparare dei nomi, avere un appuntamento fisso, sentire che qualcuno ti aspetta. Per chi ha dovuto lasciare il proprio Paese, anche questi piccoli incontri possono fare la differenza. Ma come si costruisce un progetto sportivo che ascolti davvero chi ne fa parte?
Una settimana per parlarne, insieme ai protagonisti
Dall’11 al 17 ottobre 2026 la piattaforma sportanddev e la Sport for Refugees Coalition avevano in programma la «Week of Action Beyond the Game». Al centro c’è una domanda: come può lo sport aiutare a proteggere le persone rifugiate e ad aprire per loro nuove opportunità?
La settimana era dedicata a raccogliere esperienze e proposte. Al centro del programma: collaborazioni, accesso ai servizi e il diritto di chi è stato costretto a partire di dire la sua sulle decisioni che lo riguardano.
Contributi scritti: la scadenza è passata
Gli incontri online del 13 e 15 ottobre e la scadenza dei contributi scritti del 25 ottobre 2026 sono passati. Per le prossime occasioni, puoi seguire la piattaforma sportanddev e la Sport for Refugees Coalition: la voglia di fare squadra può continuare anche dopo questa settimana.
La domanda da portarsi a casa è semplice: chi manca ancora nella nostra squadra? Cominciare ad ascoltarlo può essere il primo passo.


