Un sacco di fiducia: in 24 città il bene si fa con i guanti!
Plastic Free e Seconda Chance affiancano volontari e persone detenute nella cura degli spazi comuni. Una giornata per l’ambiente che parla anche di responsabilità, incontri e possibilità di ricominciare.

Un paio di guanti. Un sacco da riempire. Un tratto di città di cui occuparsi insieme. Il 24 ottobre 2026 è la data scelta da Plastic Free e Seconda Chance per una mobilitazione nazionale che coinvolge, nel programma annunciato, ventiquattro città di dieci regioni. Accanto ai volontari, persone detenute e persone in percorsi di esecuzione penale esterna.
La mobilitazione del 24 ottobre si è conclusa. Il progetto Seconda Chance resta uno spunto per conoscere da vicino il volontariato ambientale e le occasioni di incontro che può creare.
Il gesto è concreto: raccogliere rifiuti abbandonati. Il significato passa anche dalle relazioni che un’attività condivisa può rendere possibili. Una città è fatta di luoghi da rispettare e di persone che hanno bisogno di trovare un modo responsabile per tornarne a far parte.
Due associazioni, un pezzo di strada insieme
Plastic Free si occupa di contrastare l’inquinamento da plastica. Seconda Chance APS lavora per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute ed ex detenute. La giornata è il primo appuntamento nazionale annunciato dopo il protocollo con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, che prevede almeno due mobilitazioni all’anno.
La continuità è un punto importante. Un’esperienza può aprire una relazione; per farla crescere servono altre occasioni, impegni mantenuti e possibilità concrete di contribuire. È qui che un progetto di volontariato può trovare una parte del proprio valore.
Una mappa che attraversa l’Italia
Il calendario comprende Monza e Varese in Lombardia; Bacoli, Castel Volturno, Mondragone, Napoli e Salerno in Campania; Corigliano-Rossano, Crotone e Palmi in Calabria; Pofi, Sermoneta e Viterbo nel Lazio.
Ci sono poi Castelfranco Emilia, Reggio Emilia, Parma e Ferrara in Emilia-Romagna, Livorno e Prato in Toscana, Padova e Venezia in Veneto. Completano l’elenco Trieste, Bari e Catania. È la mappa diffusa dagli organizzatori prima dell’appuntamento: un programma, non un bilancio finale delle attività svolte.
La fiducia ha bisogno di occasioni
Nel presentare l’iniziativa, Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free, collega la cura dell’ambiente alla responsabilità personale e alla ricostruzione della fiducia. Flavia Filippi, fondatrice di Seconda Chance, sottolinea la possibilità di dare continuità a queste esperienze attraverso l’accordo con il Dipartimento.
Ricominciare richiede un impegno a chi riparte e una disponibilità a chi lo incontra. Lavorare fianco a fianco offre un’occasione semplice per conoscersi attraverso quello che si fa: arrivare, ascoltare le indicazioni, occuparsi di un compito, portarlo a termine insieme agli altri.
Uno sguardo che lascia spazio al futuro
Nel Vangelo, l’incontro con Zaccheo mette in relazione accoglienza e cambiamento: qualcuno lo chiama per nome, e lui assume impegni concreti verso le persone che ha danneggiato. La responsabilità ha un posto centrale in quella storia. E la possibilità di cambiare trova spazio dentro una relazione.
È una prospettiva preziosa anche quando parliamo di reinserimento. Evita di ridurre una persona a un’etichetta e prende sul serio il cammino che le viene chiesto. La cura di uno spazio pubblico può diventare una delle occasioni in cui quel cammino incontra la comunità.
Ti piacerebbe dare una mano?
La giornata del 24 ottobre era aperta anche ai cittadini, con iscrizione gratuita. Per cercare le prossime attività vicino a casa, il riferimento resta la sezione eventi di Plastic Free, con le indicazioni dei referenti.
Un’amica da coinvolgere, scarpe adatte e qualche ora disponibile possono essere un inizio. Il bello arriva quando quell’inizio diventa un’abitudine: accorgersi del luogo in cui viviamo e scegliere di prendersene cura, insieme.


