PENNELLI, RASTRELLI E UNA SECONDA OCCASIONE: BÉE DICE GRAZIE!
Una scuola ridipinta, un oratorio pulito, spazi verdi curati. A Bée, nel Verbano-Cusio-Ossola, persone detenute hanno contribuito alla vita del paese come volontari. E la comunità ha deciso di dire grazie.

Le pareti della scuola, gli spazi dell’oratorio, il verde del paese: a Bée una parte della vita quotidiana è passata anche dalle mani di persone detenute. Dopo un anno di attività condivise, il Comune ha scelto di riconoscere il loro contributo con un grazie pubblico.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bée, la Casa Circondariale di Verbania e l’associazione di volontariato penitenziario Camminare Insieme. Nel 2025 sono stati definiti la convenzione e il programma delle attività, coinvolgendo anche le realtà locali.
A inizio ottobre 2026, un incontro nel carcere ha fatto il punto sul primo anno. Il giornale riferisce che in dodici mesi hanno partecipato oltre dieci detenuti volontari. Non un impiego retribuito, ma un’occasione di impegno concreto per la comunità.
Dalla scuola al verde pubblico
Le attività hanno compreso intonaco e pittura nella scuola, pittura e pulizia nell’oratorio, verniciatura nei quartieri e cura del verde. Tra gli spazi interessati ci sono l’area polivalente, il cimitero e la piazza principale.
Il percorso ha incluso anche momenti condivisi: pranzi con amministratori e volontari del paese e visite al Centro Buddista di Albagnano. Lavorare insieme e sedersi allo stesso tavolo sono due modi diversi di conoscersi.
Un grazie da portare nel futuro
Durante l’incontro, il Comune ha consegnato ai partecipanti un attestato di ringraziamento. L’intenzione è che possa diventare anche una referenza da allegare al curriculum al termine della pena. È un modo per riconoscere l’esperienza e l’impegno mostrato.
Il resoconto aggiunge che altre persone detenute hanno chiesto di partecipare alle attività future. L’obiettivo degli organizzatori è proseguire e rendere l’esperienza condivisibile con altri territori.
Perché questa storia ci piace
Perché una seconda occasione può avere la forma di un pennello, di un pranzo o di un grazie detto davanti agli altri. Il contributo di una persona non si esaurisce nei suoi errori.
Per continuare: come organizzare una donazione utile e Gesù e l’amore per i nemici.


