LEONE XIV TORNA IN SUDAMERICA E FA TAPPA NELLA CITTÀ DI FRANCESCO
Dal 6 al 17 novembre il Papa visiterà Uruguay, Argentina e Perù. A Buenos Aires è previsto un omaggio al suo predecessore.
Prima di diventare Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio era l’arcivescovo di Buenos Aires. Nella cattedrale della città si conservano ancora paramenti e oggetti personali di quegli anni. È lì che, durante il suo viaggio in Sudamerica, Leone XIV gli renderà omaggio. In un programma che attraversa tre Paesi, vale la pena fermarsi un momento su questa tappa. Il Papa va nella città dove il suo predecessore ha vissuto e lavorato molto prima che il mondo imparasse a chiamarlo Francesco.
Dall’Uruguay al Perù
Leone parte venerdì 6 novembre e arriva a Montevideo. In Uruguay sono previste anche le tappe di Paysandú e Florida, dove domenica 8 celebrerà la Messa prima di proseguire per l’Argentina. Lì lo aspettano Buenos Aires, Córdoba e il santuario di Luján. Dall’11 novembre il viaggio continua in Perù, con appuntamenti a Lima, Chiclayo, Cuzco e Pucallpa. Il rientro è previsto il 17.
Chiclayo, per lui, è un nome di casa. Robert Prevost è stato vescovo della diocesi prima di trasferirsi a Roma. E se stai immaginando le piazze piene e la gente che lo saluta, pensa anche a chi da quelle parti lo ha conosciuto quando il suo nome apparteneva alla vita della diocesi, prima che finisse sui giornali di tutto il mondo.
La partenza dopo l’intervento
Il 13 ottobre Leone XIV è stato sottoposto a un intervento al polmone. Il 26 ottobre la Sala Stampa della Santa Sede ha riferito che il recupero procedeva come previsto e che, secondo gli accertamenti successivi all’operazione, non erano necessari ulteriori trattamenti oncologici. Il Papa ha ripreso gli impegni gradualmente, lasciando spazio al riposo. Al briefing del 3 novembre Matteo Bruni ha confermato che sul volo è prevista l’assistenza medica ordinaria.
Tra le immagini che aspettiamo c’è quella di Buenos Aires, nella cattedrale di Bergoglio. E poi c’è Chiclayo. Due città che conoscevano già, ciascuna a modo suo, l’uomo che Roma avrebbe chiamato a fare il Papa.

