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Papa Leone torna all’Angelus: il grazie che abbraccia chi si prende cura degli altri

Nell’udienza generale del 4 novembre Papa Leone XIV ha parlato di lavoro, economia e politica al servizio della dignità, del bene comune e della pace.

Leone XIV all’udienza ai media del 12 maggio 2025. Repertorio, non l’arrivo al Gemelli.

Ci sono notizie che ti fanno tirare un respiro di sollievo. Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli sabato 17 ottobre ed è rientrato in Vaticano. Fuori dall’ospedale lo aspettavano persone venute a salutarlo e a fargli sentire la loro vicinanza.

Un grazie che abbraccia chi cura

Prima della partenza, il Papa ha salutato il chirurgo Stefano Margaritora e i responsabili del Policlinico. Dietro il ritorno a casa ci sono medici, infermieri e tante persone che ogni giorno si prendono cura degli altri. Spesso senza finire sotto i riflettori.

Che cosa dicono i medici

Leone XIV era stato operato il 13 ottobre per un adenocarcinoma polmonare, con l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro. Il bollettino del 17 ottobre, firmato dal dottor Luigi Carbone e dal professor Margaritora, riferisce che gli esami e la valutazione clinica hanno consentito le dimissioni.

Il ritorno in Vaticano apre il tempo della convalescenza. Dimissione non significa che ogni cura o controllo sia concluso: per gli sviluppi ci atteniamo alle comunicazioni ufficiali, senza fare previsioni.

Il ritorno alla finestra, il grazie alla piazza

Domenica 18 ottobre, a mezzogiorno, Papa Leone XIV ha guidato l’Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico. Al termine ha ringraziato i fedeli per le preghiere e il personale del Gemelli per le cure. L’esperienza del ricovero, ha spiegato, lo ha avvicinato in modo particolare a chi vive la malattia. Ha annunciato che riprenderà gradualmente le attività.

Un invito a scegliere il bene

Prima della preghiera, commentando il Vangelo di Matteo, ha invitato a vivere con sincerità, senza lasciarsi guidare dall’ipocrisia e dall’interesse personale. Un pensiero che arriva anche nelle nostre giornate: fare la cosa giusta, pure quando non c’è nessuno ad applaudirci.

Il recupero continua: il messaggio ad Assisi

Aggiornamento del 27 ottobre: la radiografia di controllo aveva confermato un decorso post-operatorio definito ottimo dai medici. Per prudenza, Papa Leone XIV non ha compiuto il viaggio in elicottero ad Assisi e ha inviato un videomessaggio ai partecipanti. Ha invitato a ricostruire la pace e a rifiutare ogni giustificazione religiosa della guerra: «Solo la pace è santa».

Angelus del 25 ottobre: l’amore al centro

Domenica 25 ottobre Papa Leone XIV ha guidato l’Angelus in Piazza San Pietro. Commentando il comandamento dell’amore per Dio e per il prossimo, ha ricordato che la fede diventa dono quando supera l’egoismo. Dopo la preghiera ha rivolto appelli per lo Yemen e per le vittime dell’attacco a una chiesa ortodossa in Giordania; ha inoltre invitato a unirsi spiritualmente all’incontro di Assisi del 27 ottobre.

Angelus di Ognissanti: una vocazione per tutti

Il 1° novembre Papa Leone XIV ha guidato l’Angelus in Piazza San Pietro. Ha ricordato che la santità non è un privilegio per pochi: riguarda persone di ogni provenienza e prende forma in gesti e scelte d’amore, nella mitezza, nel perdono e nella costruzione della pace, anche nelle situazioni quotidiane.

2 novembre: Messa al Verano

Il 2 novembre Papa Leone XIV ha celebrato al Cimitero del Verano la Messa per la commemorazione dei fedeli defunti. Nell’omelia ha unito il ricordo alla speranza cristiana, richiamando le Beatitudini e affidando alla preghiera chi vive un lutto recente e le vittime delle guerre.

4 novembre: lavoro, dignità e bene comune

Nell’udienza generale del 4 novembre Papa Leone XIV ha ripreso la Gaudium et spes. Ha ricordato che il lavoro deve aiutare le persone a crescere e non può diventare sfruttamento o mettere in pericolo salute e vita. Economia e politica, ha spiegato, costruiscono la pace quando custodiscono dignità, giustizia e bene comune. Ha inoltre chiesto di accompagnare con la preghiera il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù, in partenza il 6 novembre.

Il 5 novembre alle 9:00, nella Basilica di San Pietro, il Papa presiederà la Messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi morti nel corso dell’anno. L’appuntamento resta indicato come futuro fino alla comunicazione ufficiale successiva.

Una preghiera può cominciare così

Non servono parole perfette: «Signore, accompagna Papa Leone e tutte le persone malate. Sostieni chi le cura e chi le aspetta a casa». Puoi fermarti un minuto, anche in una domenica piena. La vicinanza trova spazio nei gesti piccoli.

Il grazie di Leone XIV a chi ha pregato per lui
Fonte: Vatican News – Italiano ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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