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PAPA LEONE TORNA IN PIAZZA: IL GRAZIE CHE ABBRACCIA LE FAMIGLIE

Papa Leone XIV è tornato in piazza San Pietro per la prima udienza generale dopo l’intervento. Ha ringraziato per le preghiere e ha dedicato la catechesi alla famiglia e alla sua responsabilità sociale.

Papa Leone XIV saluta durante l’udienza ai media del 12 maggio 2025

Pensa a quella piazza, allo spazio tra il colonnato e la basilica, al desiderio di ritrovarsi. Per chi attende di rivedere il Papa, un appuntamento in calendario può portare con sé molto più di una data: affetto, gratitudine, una preghiera tenuta nel cuore.

L’udienza generale di Papa Leone XIV si è svolta questa mattina, 21 ottobre 2026, alle 10 in piazza San Pietro. Il Pontefice ha incontrato pellegrini e fedeli, ha ringraziato per il sostegno delle preghiere e ha concluso con il Padre Nostro e la Benedizione Apostolica.

Il ritorno in piazza, un passo alla volta

È stata la prima udienza generale dopo l’intervento al Gemelli. Prima della catechesi, il Papa ha attraversato la piazza in papamobile, salutando la folla e benedicendo alcuni bambini. Anche sotto la pioggia, l’incontro ha avuto i suoi gesti di vicinanza.

All’inizio Leone XIV ha detto grazie per le preghiere ricevute e ha rinnovato la fiducia nella bontà e nella misericordia di Dio. Un ringraziamento rivolto a chi lo ha accompagnato da lontano, tenendolo nel cuore.

La catechesi: la famiglia è anche una responsabilità sociale

Riprendendo la costituzione conciliare Gaudium et spes, il Papa ha parlato della famiglia come fondamento della società e ha richiamato chi ha responsabilità politiche e culturali a promuovere il matrimonio e la vita familiare. Ha affidato le famiglie del mondo alla Santa Famiglia di Nazaret.

La visita ad Assisi del 27 ottobre resta da verificare

L’udienza di oggi non basta, da sola, a confermare gli altri appuntamenti. Per la visita programmata ad Assisi il 27 ottobre, attendiamo una comunicazione specifica della Santa Sede e continuiamo a seguire i canali ufficiali.

La vicinanza sa rispettare i tempi

Forse anche tu conosci il desiderio di vedere presto una persona cara tornare alle sue abitudini. Viene spontaneo cercare un segnale, un sorriso, una piccola rassicurazione. Possiamo accogliere quel desiderio e lasciare spazio alla pazienza.

L’affetto sa anche aspettare. Accompagnare una convalescenza significa riconoscere il bisogno di riposo e offrire una presenza discreta. È un pensiero che vale per il Papa e può raggiungere chi, vicino a noi, sta attraversando giorni faticosi.

Un gesto da portare nella tua giornata

Ti viene in mente qualcuno che sta recuperando dopo una malattia? Puoi mandargli un messaggio semplice: «Ti penso. C’è qualcosa che posso fare per te?». Poi lascia che sia quella persona a dirti di che cosa ha bisogno.

A volte il dono più gentile è ascoltare senza riempire ogni silenzio. Altre volte è rendersi disponibili per un aiuto concordato. La preghiera può accompagnare questi gesti, portando davanti a Dio il nome di chi ci sta a cuore.

La preghiera di CHIARA! per Papa Leone e per chi è malato

Signore, ti affidiamo Papa Leone e il suo cammino di recupero. Accompagna ogni persona che oggi attende di ritrovare le forze. Sostieni chi cura e chi sta accanto, anche quando la stanchezza si fa sentire.

Insegnaci una vicinanza paziente, capace di ascoltare e di rispettare i tempi dell’altro. Aiutaci a riconoscere il bene nei piccoli passi e a trasformare il nostro affetto in presenza. Amen.

Udienza generale di Leone XIV — 21 ottobre 2026
Fonte: Vatican News – Italiano ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

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