MAMMA MIA, MARIA! SICURA DI CONOSCERLA DAVVERO?
Fa domande, viaggia, canta, cerca suo figlio. Nei Vangeli Maria è tutto tranne che un’immaginetta immobile.

L’angelo parla e Maria risponde con una domanda. Nell’annunciazione raccontata da Luca, il suo sì arriva dentro un vero dialogo: c’è il turbamento, c’è la voglia di capire, c’è la richiesta di sapere come succederà. Prima di immaginarla sempre ferma e in silenzio, vale la pena ascoltarla.
A Nazaret, senza carta d’identità
Luca la presenta in Galilea, promessa sposa di Giuseppe. Non ci dice quando è nata né quanti anni ha al momento dell’annunciazione. Molti dettagli della sua infanzia arrivano da tradizioni successive. E anche vestiti, stanze e gigli dei dipinti sono scelte degli artisti: raccontano un significato, non sono una foto di casa sua.
Un canto che alza la voce
Maria parte per raggiungere Elisabetta, tra le montagne. Nel Magnificat parla di misericordia, di umili innalzati e potenti rovesciati, di affamati saziati. È un canto pieno di energia! E nomina Abramo e le promesse fatte ai padri: Maria appartiene alla fede ebraica in cui nasce Gesù.
Una mamma che cerca e si fa domande
Quando Gesù, a dodici anni, resta a Gerusalemme, Maria e Giuseppe lo cercano. Luca dice chiaramente che non capiscono la sua risposta. Lei però custodisce tutto nel cuore: voler bene a qualcuno lascia spazio anche alle domande.
A Cana, nel Vangelo di Giovanni, è lei ad accorgersi che il vino è finito e a dirlo a Gesù. Poi invita i servi a fare quello che lui dirà. Da lì nasce il primo segno di Gesù, e il tema della sua «ora»: un racconto da leggere fino all’ultima riga.
Tre titoli da capire bene
«Madre di Dio» parla di chi è Gesù, vero Dio e vero uomo: non vuol dire che Maria abbia creato Dio. L’Immacolata Concezione riguarda il concepimento di Maria, preservata dal peccato originale. L’Assunzione riguarda il compimento della sua vita, nella gloria del Cielo in anima e corpo. Sono affermazioni della fede cattolica, e il Catechismo distingue la venerazione per Maria dall’adorazione, che spetta solo a Dio.
Anche i musulmani onorano Maria, come ricorda il documento conciliare Nostra aetate, pur senza riconoscere Gesù come Dio. Un punto d’incontro apre il dialogo, e le differenze restano da conoscere.
La tua prima tappa? Luca 1 e 2, poi Giovanni 2. Dopo, guarda un dipinto: riconoscerai la Maria del Vangelo e i dettagli con cui l’artista ha scelto di raccontarla.


