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LA FEDE HA UNA VOCE

GIOVANNA E TONINO: L’AMORE CHE FA POSTO AGLI ALTRI.

Ci sono coppie che conosci attraverso un anniversario. Una fotografia, una torta, il numero degli anni trascorsi insieme. Ti colpisce la durata. Poi ti viene voglia di sapere che cosa contenga quel tempo: le abitudini, i cambiamenti, il modo di scegliersi ancora e le persone incontrate lungo la strada.

Due fedi nuziali fotografate da Rgaudin nel 2009. Immagine di contesto: non sono gli anelli di Giovanna e Tonino.

Giovanna Zanfardino e Tonino Ciniglio sono stati presentati da TV2000 a L’Ora Solare il 26 maggio 2026 come sposi da oltre quarant’anni. La pagina della trasmissione collega il loro cammino di amore e fede all’impegno con la Fraternità di Emmaus, nell’aiuto, nell’accoglienza e nell’annuncio della Parola di Dio.

Nel video della puntata puoi ascoltare la loro testimonianza. E intanto lasciare spazio a una domanda che attraversa tante coppie: come può l’amore fra due persone aprirsi anche agli altri?

Un anniversario apre una curiosità

Oltre quarant’anni insieme comprendono più tempo di quello che possiamo immaginare guardando una fotografia. Sarebbe facile riempirlo con episodi romantici, difficoltà superate e conversazioni riconciliate. Non conosciamo quei dettagli della loro storia e non li aggiungiamo.

Possiamo invece prendere sul serio la scelta della trasmissione di raccontare insieme amore, fede e accoglienza. Sono dimensioni che possono toccarsi nella vita quotidiana: la relazione con il Signore, le decisioni condivise, il modo di accorgersi di qualcuno oltre la propria cerchia.

La loro storia ci fa pensare ai piccoli equilibri di una coppia: il tempo per stare insieme e quello da condividere, una porta da aprire, un bisogno di cui accorgersi. Come troviamo spazio per gli altri senza smettere di prenderci cura di noi due?

Quando il noi incontra altre persone

Una coppia ha bisogno di intimità. Tempo per parlare, riconoscersi, fare qualcosa che piaccia a entrambi. Aprirsi agli altri non dovrebbe cancellare quello spazio, come se volersi bene da soli fosse una forma di egoismo da correggere.

Ma quel noi può diventare anche un luogo dal quale incontrare. Una persona invitata a pranzo, un’attività condivisa, qualcuno a cui dare ascolto. A volte basta chiedersi insieme che cosa abbiamo da offrire e che cosa, in questo periodo, possiamo sostenere davvero.

Nell’Amoris laetitia Francesco parla dell’apertura sociale delle famiglie e della loro capacità di fare spazio a chi attraversa difficoltà. È una prospettiva della Chiesa sul bene che può nascere dalle relazioni familiari. Non è una descrizione dei singoli gesti compiuti da questa coppia.

Il bene condiviso si decide insieme

Forse una persona desidera impegnarsi molto e l’altra teme che non resti più tempo per la casa. Oppure avete disponibilità diverse, giornate di lavoro che si incastrano male, energie che cambiano. Sono questioni da ascoltare prima di trasformarle in un giudizio sulla generosità di qualcuno.

Potete cominciare da una possibilità circoscritta. Informarvi, capire quali compiti comporti, verificare che entrambi vi sentiate liberi di parlarne. Non occorre assumere subito un ruolo grande per dare valore al desiderio di contribuire.

Anche dopo aver cominciato, potete tornare a confrontarvi. Come stiamo vivendo questo impegno? Che cosa ci fa bene e che cosa stiamo trascurando? La continuità ha bisogno di scelte che si possano abitare, non soltanto di entusiasmo nel momento in cui si dice sì.

La fede entra nelle cose che scegliamo

Per una coppia credente la preghiera può accompagnare queste domande. Un passo del Vangelo, una Messa, un confronto con una persona capace di ascoltare possono aiutare a leggere ciò che si desidera e quello che la realtà permette.

Il discernimento comprende anche la concretezza. Le risorse economiche, il riposo, le responsabilità familiari e le necessità delle persone coinvolte. Un impegno di accoglienza non è una scena da immaginare per sentirsi buoni: riguarda vite che meritano attenzione e affidabilità.

E può esserci gioia. Il bene non si racconta soltanto attraverso la fatica. Conoscere persone, condividere un tavolo, imparare un modo diverso di guardare qualcosa può allargare le giornate. Anche una coppia può ricevere molto dall’incontro, oltre a quello che offre.

Guarda la puntata e custodisci una domanda

Nel video trovi la puntata completa di L’Ora Solare del 26 maggio 2026, con Giovanna e Tonino e gli altri ospiti della trasmissione. Prenditi il tempo per ascoltarli: certe storie meritano più dello spazio di una citazione.

Puoi ascoltare e poi parlarne con chi ami. Quale posto hanno gli altri nella nostra settimana? C’è qualcuno che vorremmo conoscere meglio? Quale gesto ci piacerebbe provare insieme? Le risposte possono essere piccole e diverse da quelle di qualunque altra famiglia.

L’anniversario resterà una data da festeggiare, con il piacere di guardare il cammino fatto. Accanto al numero, però, possiamo lasciare anche questa domanda aperta: chi trova spazio nella vita che stiamo costruendo? Da lì può cominciare una conversazione tutta vostra, mentre la storia ascoltata conserva la voce e i confini dei suoi protagonisti.

L’Ora Solare — puntata completa del 26 maggio 2026, TV2000 / Play2000
Fonte: TV2000 / Play2000 ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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