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SANTO CIELO!

FRANCESCO, IL RAGAZZO CHE SOGNAVA DI FARE IL CAVALIERE!

Una guerra, una prigionia e un incontro che all’inizio gli fa paura. Ecco il santo di Assisi come non te l’hanno mai raccontato.

San Francesco d’Assisi — Francisco de Zurbarán, circa 1640

Quando, nel Testamento, ripensa a come tutto è cominciato, Francesco non parla di uccellini. Parla dei lebbrosi. All’inizio incontrarli gli sembrava insopportabile. Poi si avvicina a loro, e il suo sguardo cambia per sempre. Se lo conosci soprattutto per gli animali, preparati: qui incontri l’uomo.

Il figlio del mercante cambia strada

Francesco nasce ad Assisi tra la fine del 1181 e l’inizio del 1182. Il padre commercia stoffe, la famiglia è benestante e lui sogna di diventare cavaliere. Poi arrivano una guerra, la prigionia e la malattia, e quella giovinezza si interrompe.

Le biografie religiose raccontano il resto: il crocifisso di San Damiano, la chiesa da riparare e il gesto clamoroso davanti al vescovo, quando Francesco restituisce i vestiti al padre e rinuncia all’eredità. Una scelta radicale, maturata incontro dopo incontro.

E poi arrivano gli altri

Nel 1209 porta a papa Innocenzo III il progetto della sua fraternità. I compagni aumentano e servono indicazioni chiare per lavorare, pregare e vivere insieme. La Regola approvata nel novembre 1223 dà alla comunità basi solide. La Porziuncola diventa il cuore di tutto, mentre Chiara percorre la stessa strada del Vangelo con una comunità di sorelle. Al centro della fede di Francesco resta sempre l’Eucaristia.

Greccio: il primo presepe è vivo!

Nel 1223 Francesco fa preparare una mangiatoia, il fieno, un bue e un asinello. La gente arriva dai dintorni e si celebra l’Eucaristia. A Greccio non ci sono statuine: la scena la vivono le persone, in carne e ossa.

Il Cantico delle creature nasce invece nel 1225, quando Francesco è gravemente malato agli occhi, quasi cieco. Il sole e l’acqua entrano in un canto di lode scritto anche dentro la sofferenza.

Secondo la tradizione francescana, nel 1224, alla Verna, riceve le stimmate, segno della sua unione con Cristo crocifisso. Muore alla Porziuncola la sera del 3 ottobre 1226; la sua festa è il 4 ottobre.

Nel 2026 si celebrano gli ottocento anni dalla sua morte e Leone XIV ha voluto legare il centenario alla pace tra le persone e con il creato. Vuoi conoscerlo da vicino? Comincia dal Testamento: prima di tutte le feste, ci trovi quell’incontro con chi stava ai margini.

Per seguire anche gli appuntamenti del centenario, leggi San Francesco, gli ottocento anni e la festa nazionale.

FONTI E APPROFONDIMENTI

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