MA I MAGI ERANO DAVVERO TRE? (SPOILER: IL VANGELO NON LO DICE!)
Tre doni, una casa e un viaggio di ritorno che cambia strada. Il racconto di Matteo ha qualche sorpresa rispetto al nostro presepe.

Li mettiamo in fila nel presepe, con corone e cammelli. Ma il Vangelo di Matteo, al capitolo 2, parla di Magi venuti da oriente senza dire quanti fossero, senza chiamarli re e senza svelarci i loro nomi. A essere tre sono i doni: oro, incenso e mirra. Ecco già un ottimo motivo per riaprire il Vangelo!
Una ricerca che passa da Erode
I Magi cercano il re dei Giudei e vanno a chiedere a Erode, a Gerusalemme. Le Scritture indicano Betlemme e la stella accompagna il racconto. Le note della Bibbia CEI ne sottolineano il significato messianico, che va oltre le ipotesi degli astronomi.
Quando arrivano, trovano il bambino con Maria in una casa. E i pastori? In questa scena non ci sono: il presepe mette insieme elementi dei racconti di Matteo e di Luca.
Tornare per un’altra strada
Avvertiti in sogno, i Magi evitano Erode e tornano a casa per un’altra via. Il racconto prosegue con la fuga in Egitto e la violenza del re. Dentro il viaggio di questi visitatori c’è anche un potere che ha paura di un bambino.
Per i cristiani, quei sapienti stranieri rappresentano tutti i «lontani» che arrivano alla fede. Gesù che si manifesta oltre i confini del suo popolo: è questo il cuore dell’Epifania.
Una festa con più di un accento
Epifania vuol dire «manifestazione». In Occidente il 6 gennaio mette al centro i Magi; nelle Chiese orientali ha un posto speciale il battesimo di Gesù, con la manifestazione della Trinità. Calendari e date civili possono essere diversi.
Nel calendario romano il tempo di Natale si chiude con il Battesimo del Signore. Per le celebrazioni dell’anno, controlla il calendario della tua diocesi. E la prossima volta che fai il presepe, divertiti a riconoscere quali dettagli vengono dai Vangeli e quali dalla tradizione!


