Cinque ore di plank a 61 anni. Avete letto bene
DonnaJean Wilde, ex insegnante canadese e nonna di dodici nipoti, il 6 ottobre ha tenuto il plank per cinque ore. Il nuovo tentativo è in attesa di omologazione Guinness.

Voi quanto resistete? Trenta secondi? Un minuto, nei giorni buoni? DonnaJean Wilde, 61 anni, dell’Alberta, in Canada, ha superato le cinque ore. Il 6 ottobre 2026, agli Huntsman World Senior Games nello Utah, gli organizzatori hanno registrato cinque ore e sette secondi. Nel loro resoconto il tentativo è indicato in attesa di revisione e approvazione Guinness. Nel marzo 2024 aveva già ottenuto un primato femminile riconosciuto: 4 ore, 30 minuti e 11 secondi.
Tutto è cominciato con un polso rotto
DonnaJean è stata insegnante e vicepreside nelle scuole della sua cittadina, Magrath. Ha cinque figli e dodici nipoti. Prima correva e si allenava con i pesi. Poi una caduta, il polso fratturato, la convalescenza. Non potendo fare quello che faceva prima, ha scoperto il plank. Da un infortunio è nata una passione, e da quella passione una serie di record: nel settembre 2024 ha stabilito anche quello per il maggior numero di flessioni in un'ora, 1.575.
Il messaggio per noi
Non serve tenere il plank per cinque ore, e nessuno ve lo chiede. Il punto è un altro: l'età non decide da sola cosa possiamo fare. A volte una battuta d'arresto, come un polso rotto, apre una strada che non avremmo mai preso.
Il plank per cominciare
• Posizione: avambracci a terra, gomiti sotto le spalle, corpo dritto dalla testa ai talloni. Pancia contratta, glutei attivi, sguardo verso il pavimento.
• Respiro: non trattenetelo. Respirate con calma per tutta la durata.
• Per iniziare: prova una tenuta breve, senza arrivare al dolore, e riposa tra una serie e l’altra. La durata va adattata al tuo livello: non c’è un aumento settimanale obbligatorio.
• Versione facile: ginocchia a terra, oppure mani appoggiate al muro o al bordo di un tavolo.
• Quando fermarsi: se la schiena si inarca o sentite dolore lombare, la serie è finita. Meglio 20 secondi fatti bene che un minuto fatto male.
• Prima di cominciare: con problemi alla schiena, alle spalle, osteoporosi, in gravidanza o dopo un parto, chiedete prima al medico o a un fisioterapista.
Fonte: Guinness World Records ↗


