Tutti i colori della vita. Dio nel cuore.

SANTO CIELO!

DON BOSCO: IN QUEL CORTILE SERVIVA RUMORE!

Giochi, scuola, lavoro e qualcuno che ti chiama per nome. Nella Torino dell’Ottocento nasce un modo nuovo di educare.

Giovanni Bosco, ritratto storico di Carlo Felice Deasti.

Immagina un cortile pieno di ragazzi che corrono, ridono e gridano. Per don Bosco quel chiasso è una meraviglia: significa incontro, gioco, voglia di stare insieme. Le fonti ricordano quanto gli piacesse. E la sua storia comincia proprio da lì.

Dalla collina alla città

Giovanni Bosco nasce il 16 agosto 1815 sulle colline vicino a Torino. La tradizione salesiana racconta che da bambino impara giochi di abilità e li mostra ai coetanei, insieme a preghiere e racconti. Un animatore in miniatura! Nel 1841 diventa sacerdote.

Intanto Torino cambia volto: dalle campagne arrivano tanti giovani in cerca di lavoro, spesso poveri, senza una casa né una famiglia che li sostenga. Don Bosco vuole offrire loro un posto dove essere accolti e crescere. All’inizio l’oratorio cambia sede più volte: prima degli edifici, vengono gli incontri.

Che cosa c’entra il gioco con la scuola?

Nell’oratorio ci sono giochi, lezioni e vita di fede, tutto insieme. Il «sistema preventivo» punta a costruire un rapporto con il ragazzo prima che tutto si riduca a punire un errore. Giovanni Paolo II ne ha spiegato il valore nella lettera Iuvenum Patris: esserci, offrire esperienze positive, coinvolgere la libertà del giovane.

Il metodo si regge su tre parole: ragione, religione e amorevolezza. Ogni proposta deve avere un senso che si capisce e passare attraverso una relazione. Oggi, in qualsiasi ambiente educativo, quella relazione richiede anche competenze, tutela dei minori e responsabilità chiare.

Da un cortile nasce una rete

Nasce la congregazione salesiana, che prende il nome da san Francesco di Sales. Accanto c’è anche il ramo femminile, legato a Maria Domenica Mazzarello. Oratori, scuole, centri di formazione professionale e centri giovanili portano avanti quell’esperienza iniziale.

Nel 2015 papa Francesco richiama l’attenzione sui giovani più poveri ed emarginati. È una domanda che vale ancora oggi per ogni progetto educativo: chi ha più bisogno di trovare un posto?

Don Bosco muore il 31 gennaio 1888 e viene proclamato santo nel 1934. La sua festa è il 31 gennaio. Quando senti parlare del suo metodo, ripensa a quel cortile: spesso si impara meglio accanto a qualcuno con cui hai voglia di stare.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

TI POTREBBE PIACERE