Carlo, vent'anni dopo: la fila che non finisce mai
Dal luglio 2025 al 1° ottobre 2026 il Santuario della Spogliazione di Assisi ha contato oltre 1,7 milioni di visite. Per il ventesimo anniversario della morte di Carlo, il programma prevedeva quattro giorni di celebrazioni, dal 9 al 12 ottobre.

Il 12 ottobre 2006 Carlo Acutis moriva a quindici anni all'ospedale San Gerardo di Monza. Vent'anni dopo, ad Assisi, il suo nome muove folle che nessuno avrebbe immaginato. Secondo l'ufficio stampa del Santuario della Spogliazione, dal luglio 2025 al 1° ottobre 2026 le visite sono state più di 1,7 milioni. Tra febbraio e marzo 2026, poi, circa 400.000 persone sono arrivate in città per vedere il corpo di San Francesco esposto al pubblico, e la maggior parte è passata anche a salutare Carlo.
Quattro giorni di festa
Il programma è cominciato venerdì 9 ottobre con la Messa presieduta da fra Simone Calvarese, ministro provinciale dei Cappuccini, seguita in serata da un incontro con musica dal titolo che è già un programma: «Ogni resurrezione è anche un'insurrezione». Sabato sera il santuario si è riempito per l'adorazione eucaristica, il cuore della spiritualità di Carlo.
Domenica 11 ottobre le Messe sono state quattro, una anche in inglese per i tantissimi pellegrini stranieri. Quella delle 10 è stata presieduta dal cardinale Luis Antonio Tagle e trasmessa su Canale 5; quella delle 8.30 su TV2000. Per lunedì 12 ottobre, giorno della memoria liturgica di San Carlo, il programma indicava la celebrazione del vescovo di Assisi, monsignor Felice Accrocca.
Una porta che si riapre
Tra le novità annunciate per le celebrazioni c’era la riapertura dell’antica porta su piazza del Vescovado, che permetteva di visitare un luogo descritto dal Santuario come di grande valore storico e archeologico. Proprio lì, secondo la tradizione, Francesco si spogliò dei suoi abiti davanti al padre e al vescovo. Lo stesso santuario dove oggi riposa un ragazzo in jeans e scarpe da ginnastica.
Perché così tanta gente?
Forse perché Carlo è un santo che si può capire al primo sguardo. Non viene da un altro secolo, non ha fatto cose impossibili. Andava a scuola, programmava, giocava, voleva bene alle persone e a Gesù. Chi fa la fila davanti alla sua tomba, spesso, non cerca un miracolo: cerca la prova che la santità è una cosa possibile anche oggi.
Le restrizioni alla viabilità riportate per le celebrazioni riguardavano il 10–12 ottobre 2026, dalle 9 alle 21, in via Cristofani, via Sant’Agnese e piazza del Vescovado, con eccezioni per residenti e veicoli autorizzati. Il divieto di sosta in piazza era riferito a quelle date. Per una visita successiva, controlla le indicazioni aggiornate del Comune e della Polizia locale.


