SANTA BERNADETTE: E DOPO LOURDES, COSA SUCCEDE?
La grotta ha reso famoso il suo nome in tutto il mondo. Ma a Nevers ci sono altri tredici anni della sua vita tutti da scoprire.

È l’11 febbraio 1858. Bernadette, quattordici anni, esce con la sorella e un’amica a raccogliere legna. Il suo racconto di una Signora apparsa nella grotta di Massabielle renderà Lourdes famosa in tutto il mondo. Ma se la sua storia finisse qui, ci perderemmo tutto quello che viene dopo.
Una famiglia che perde tutto
Bernadette nasce il 7 gennaio 1844 in una famiglia di mugnai. Poi arrivano le malattie, i problemi economici, i debiti e i traslochi. I Soubirous finiscono a vivere nel Cachot, un locale piccolo e malsano di un ex carcere. Lei soffre d’asma e ha potuto andare a scuola pochissimo.
Il racconto delle apparizioni comprende diciotto incontri, dall’11 febbraio al 16 luglio 1858. Il 28 luglio il vescovo apre un’indagine e il riconoscimento della Chiesa arriva il 18 gennaio 1862, dopo l’esame di testimonianze, fatti e guarigioni. Il racconto di Bernadette e il giudizio della Chiesa, insomma, hanno tempi molto diversi.
Una nuova casa, lontano dalla folla
Nel 1866 Bernadette lascia Lourdes, entra tra le Suore della Carità di Nevers e prende il nome di Marie-Bernard. Nel convento di Saint-Gildard lavora in infermeria e in sacrestia, finché la salute glielo permette. Chi si prende cura dei malati, a un certo punto, ha bisogno di essere curata a sua volta.
Muore il 16 aprile 1879, a trentacinque anni, e viene proclamata santa nel 1933. La grotta resta famosissima, ma i suoi ultimi anni scorrono altrove: tra la comunità, il lavoro e le fragilità. È la parte della storia che vale la pena riscoprire.
L’11 febbraio si festeggia la Madonna di Lourdes, mentre il 16 aprile è il giorno della morte di Bernadette. Le apparizioni riconosciute fanno parte delle rivelazioni private: per la fede cattolica aiutano a vivere il Vangelo, senza sostituirlo.


