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SAN BENEDETTO: NEL MONASTERO PARLANO ANCHE I PIÙ GIOVANI!

Ragazzi da ascoltare, malati da curare, ospiti che bussano a tutte le ore. Altro che silenzio: la vita del monastero è un via vai!

San Benedetto da Norcia, icona storica.

L’abate deve prendere una decisione importante. Ma prima chiama a raccolta tutti i fratelli, perché anche i più giovani hanno qualcosa da dire. Sembra il consiglio di un manuale moderno di leadership, e invece è scritto nella Regola di Benedetto. Dopo quindici secoli, ci sorprende ancora.

Il ragazzo di Norcia

Benedetto nasce intorno al 480. Quasi tutto quello che sappiamo di lui viene dai Dialoghi di Gregorio Magno, scritti decenni dopo: un racconto religioso che comprende anche dei miracoli. Secondo questa tradizione lascia gli studi a Roma, passa da Affile e si ritira vicino a Subiaco. Il trasferimento a Montecassino viene collocato nel 529.

Chi si prende cura di chi sta male?

La Regola mette ordine tra preghiera, lettura, lavoro, pasti e riposo. Il capitolo 36 entra perfino in infermeria: servono una persona incaricata, una stanza adatta e attenzione alle esigenze di chi è malato. Se serve, le abitudini comuni si possono adattare. Sono norme nate in un’epoca lontana, ma parlano di una cura organizzata: qualcuno deve esserci, e l’abate ne resta responsabile.

Il capitolo 53, invece, pensa agli ospiti, soprattutto poveri e pellegrini. Possono arrivare a qualsiasi ora, quindi servono letti, una cucina e persone pronte ad accoglierli. E quando il lavoro aumenta, si chiamano rinforzi. Anche un grande ideale passa da questi piccoli preparativi.

Prima ascolta, poi decidi

Ascoltare tutti non toglie all’abate il compito di decidere: gli chiede di farlo dopo aver ascoltato. Nel 2008 Benedetto XVI ha sottolineato proprio questo tratto, insieme al dovere di esercitare l’autorità senza trasformarla in dominio.

Il famoso «ora et labora» riassume una tradizione. Ma se apri i capitoli della Regola trovi una comunità vera, alle prese con discussioni, fragilità e arrivi improvvisi. Molto più interessante di tre parole imparate a memoria!

Nel 1964 Paolo VI proclama Benedetto patrono d’Europa e la sua memoria liturgica è l’11 luglio. Vuoi provare a leggere la Regola? Comincia dai capitoli sull’ascolto dei fratelli, sui malati e sugli ospiti: dietro le regole troverai subito delle persone.

FONTI E APPROFONDIMENTI

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