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Musica, movimento e voglia di esserci: il fitness cerca anche un’esperienza da condividere

Il Global Wellness Summit porta a Phuket le sessioni immersive di Sanctum. Un segnale da osservare, con curiosità e parole precise: il racconto di un format non è una promessa di guarigione.

Persone che condividono una lezione di movimento sui tappetini

Ci sono giorni in cui il desiderio di muoversi si mescola a un altro: uscire dalla propria bolla. Sentire una musica, seguire una guida, ritagliarsi un momento che abbia un inizio e una fine. Essere in una stanza con altre persone, senza dover trovare subito qualcosa di brillante da dire.

Una parte del mondo wellness prova a dare forma a questo desiderio. Organizza esperienze nelle quali l’attività fisica incontra suono, respirazione, attenzione al momento e dimensione collettiva. Una delle realtà che propone questo linguaggio è Sanctum, che sarà presente al prossimo Global Wellness Summit.

Due mattine sulla spiaggia di Phuket

Nel comunicato del 19 ottobre 2026, gli organizzatori del Global Wellness Summit annunciano due esperienze mattutine Sanctum sulla spiaggia dell’Angsana Laguna Phuket. A guidarle sarà il fondatore Luuk Melisse. Il summit si terrà dal 10 al 13 novembre in Thailandia, con il tema “The Science, Art and Soul of Wellness”.

Le sessioni fanno parte del programma del summit del 10–13 novembre. Per chi partecipa, sono un’occasione per conoscere il format con il suo fondatore; chi guarda dall’Italia può intanto scoprirne il funzionamento e chiedersi se è il tipo di esperienza che cerca.

Che cosa propone Sanctum

Il format combina movimento, musica e pratiche di respirazione, attingendo anche a discipline e tradizioni diverse. Nell’annuncio del summit vengono citati elementi di arti marziali e movimento somatico. L’esperienza è presentata dagli organizzatori come un’occasione di connessione e appartenenza.

Queste sono le intenzioni e il linguaggio di chi la propone. Raccontarle non significa confermare effetti clinici o adottare ogni spiegazione spirituale del brand. Un’esperienza può incuriosire per il suo modo di usare ritmo e spazio condiviso senza essere presentata come una terapia.

Il dettaglio che interessa anche chi non partirà per la Thailandia

Non serve immaginare un viaggio per riconoscere il tema. Nella propria città, la voglia di un’esperienza condivisa può trovare forme molto diverse: una lezione di danza, una camminata, un corso con un gruppo stabile. Non sono equivalenti a Sanctum e non occorre chiamarli con lo stesso nome. Possono però aiutarti a capire che cosa stai cercando: musica, compagnia, apprendimento, un appuntamento da difendere nell’agenda.

Prima di iscriverti a qualsiasi esperienza immersiva, chiedi come si svolge. Quanto dura? Quanto è intensa? Che tipo di respirazione viene guidata? Puoi fermarti? Sono previsti contatto fisico, riprese o pratiche che preferisci conoscere in anticipo? La libertà di partecipare comprende anche la possibilità di scegliere quali parti vivere.

Spiritualità: una parola da usare con rispetto

Donne che partecipano a una sessione di allenamento in palestra

Il summit mette nel suo programma tradizioni culturali e spirituali precise, comprese espressioni del buddhismo thailandese. Per CHIARA! raccontare questo panorama significa distinguere i contesti. Un linguaggio spirituale usato nel wellness non è automaticamente una pratica cristiana, e un’esperienza di movimento non sostituisce la preghiera o un cammino di fede.

La curiosità può convivere con il discernimento. Hai il diritto di informarti sui contenuti, di scegliere secondo la tua sensibilità e di preferire un’attività che corrisponda meglio a ciò che cerchi. Non occorre accettare una visione del mondo per desiderare più musica e movimento nella propria settimana.

La voce del fondatore, nel suo contesto

Per conoscere meglio il progetto, Manduka ha pubblicato un’intervista a Luuk Melisse. Il video, in inglese, precede l’annuncio del summit: serve a capire come il fondatore racconta il proprio lavoro, non documenta le future sessioni di Phuket. È un contenuto del partner commerciale, da guardare come tale.

Sanctum: l’intervista di Manduka a Luuk Melisse

Intervista in inglese, pubblicata nella rubrica Teacher Spotlight. Contenuto del partner Manduka, precedente al summit di novembre 2026.

Apri il video su YouTube ↗

Prima di tutto, sentirsi libere

Un’esperienza condivisa può essere bella anche se non produce un’emozione straordinaria. Puoi partecipare e restare riservata. Puoi divertirti senza commuoverti. Puoi scoprire che non fa per te. Non devi vivere una trasformazione per dimostrare di aver partecipato nel modo giusto.

Forse la domanda più utile, alla fine, è molto semplice: che cosa vorrei trovare nel mio prossimo momento di movimento? La risposta può essere una sfida, una musica, una guida paziente o un po’ di compagnia. Purché rimanga tua.

Sanctum: l’intervista di Manduka a Luuk Melisse
Fonte: Fonte originale ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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