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L’ABITO NON FA LA SANTA

MAGLIONE, FAMMI LEGGERE L’ETICHETTA! COSA C’È DENTRO RE-CASHMERE E RE-WOOL DI PRADA

Cashmere riciclato, lana e percentuali da capire: il progetto della maison è uno spunto per imparare a fare domande migliori davanti a qualsiasi maglione. Anche a quello che abbiamo già nell’armadio.

Maglione ed etichetta neutra con gomitoli: immagine illustrativa, non prodotti Prada o la loro lavorazione. Illustrazione originale CHIARA! generata con IA.

Lo tocchi, lo avvicini al viso, controlli il colore. Poi cerchi la taglia. Davanti a un maglione ci sono gesti che facciamo quasi senza pensarci; leggere bene la composizione, invece, a volte arriva per ultimo. Questa volta partiamo da lì. Perché una parola come “riciclato” può dirci qualcosa di preciso, se le lasciamo vicino anche i numeri.

Prada Re-Cashmere e Re-Wool ci portano proprio qui: davanti all’etichetta del maglione. Il progetto riguarda materiali del guardaroba autunnale che conosciamo bene. Guardiamoli da vicino, per capire che cosa c’è dentro prima di innamorarci del colore.

Due nomi, due composizioni

Secondo Prada, i capi Re-Cashmere impiegano cashmere riciclato al 100%. Per Re-Wool la formula indicata è diversa: 50% lana vergine, 40% lana riciclata e 10% cashmere riciclato. La maison collega la lana vergine allo standard RWS e le componenti riciclate al GRS. Sono dichiarazioni della casa, da leggere insieme alle informazioni del singolo articolo.

La prima cosa utile è quindi molto concreta: Re-Wool non significa 100% lana riciclata. Metà della composizione descritta è lana vergine, mentre l’altra metà è costituita dalle due fibre riciclate. Il nome di una linea ci introduce al progetto; le percentuali ci aiutano a capire che cosa stiamo guardando.

Questo piccolo passaggio vale anche fuori dal lusso. Prima di attribuire a un aggettivo un significato più ampio, cerchiamo la frase completa. Quale fibra? In quale quantità? Su quale parte del prodotto? Sono domande che possiamo fare in negozio, online e davanti a una descrizione che ci sembra troppo vaga.

Da dove arriva il materiale recuperato?

Prada descrive l’utilizzo di residui di filatura e scarti produttivi, con un processo di riciclo svolto in Italia. Nel progetto raccontato dalla maison la materia è recuperata prima che diventi un capo utilizzato da una cliente: parliamo quindi di scarti pre-consumo. Non va confuso con il recupero di un maglione già indossato e poi raccolto.

Nel film ufficiale sul progetto, inserito in questo articolo, il marchio mostra la propria lavorazione. Guardarlo può aiutare a dare una forma a parole che sulle schede prodotto rimangono astratte. È un contenuto della maison: racconta il progetto dal suo punto di vista e va letto con questa provenienza in mente.

L’interesse sta anche nel fare una domanda in più. Se una descrizione parla di materiale riciclato, possiamo chiedere quale sia la sua origine e quali informazioni la accompagnino. Non servono termini complicati: «Da che cosa viene recuperato?» è già un buon inizio.

Il tag sul capo: proviamo a usarlo

Prada dichiara la presenza di un tag NFC collegato alla piattaforma Aura Consortium per consultare informazioni sul percorso dei materiali e sulle lavorazioni. Se stai valutando un capo, chiedi di vedere quali dati siano effettivamente disponibili per quell’articolo e come accedervi.

La percentuale riciclata ci dice da dove viene una parte del materiale. Per capire il resto della storia, possiamo guardare anche lavorazione, cura e possibilità di usare a lungo il capo. Un’etichetta interessante è un buon punto da cui fare altre domande.

Il prezzo rimane quello di un capo di lusso

Per dare un’idea dei prezzi, il girocollo Re-Cashmere arriva a 1.400 euro e alcuni cardigan a 1.800. Siamo nel lusso: conoscere il progetto può incuriosirci anche senza comprare. E può farci venire voglia di guardare meglio l’etichetta del maglione che abbiamo addosso.

Non è una guida all’acquisto a tutti i costi. Si può osservare un progetto di lusso e imparare qualcosa da usare davanti a un maglione di un altro marchio, senza sentire che il passo successivo debba essere comprarlo. L’informazione più utile è quella che torna con noi anche quando chiudiamo la pagina dello shopping.

Tre domande prima di portarlo a casa

La prima: riesco a immaginarlo con almeno tre cose che possiedo? Provalo mentalmente con un pantalone, una gonna o il jeans che usi davvero. Se per indossarlo devi acquistare un guardaroba di supporto, fermati un momento.

La seconda: so come prendermene cura? Leggi l’etichetta di manutenzione del capo preciso, prima di decidere. Non estendere automaticamente a ogni maglione le istruzioni di un altro, anche se sembrano simili. La terza: mi piace anche senza il racconto che lo accompagna? Colore, vestibilità e sensazione addosso contano. Un progetto interessante merita attenzione; il tuo armadio merita un capo che tu desideri usare.

Puoi fare lo stesso esercizio stasera con quello che hai già. Prendi il maglione che cerchi sempre appena arriva il freddo, leggi la sua composizione e guarda quali cure richiede. Poi rimettilo dove lo trovi facilmente. La prossima volta che una parola sull’etichetta ti incuriosisce, saprai da dove cominciare: dai dettagli, con il tempo di capire.

Re-Cashmere e Re-Wool: il film ufficiale Prada
Fonte: Prada ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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