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HO SALVATO! · STORIE VERE

17 anni, uno zaino pronto e una vita da salvare

Cody, Charlie e Jayne vanno ancora a scuola. Sul Mount Shasta, in California, hanno partecipato al soccorso di un uomo ferito, bloccato in quota. Una storia di corde, freddo e ragazzi che hanno imparato a esserci.

Versante nord del Monte Shasta al tramonto. Repertorio del luogo, non dell’operazione di soccorso.

Lo zaino è già pronto, in macchina. Cody Davis e Charlie Pledger hanno 17 anni e, quando arriva la chiamata per questa missione, sono a scuola. Quel dettaglio, dice molto della loro vita: tra le lezioni trova posto anche il soccorso. Perché entrambi fanno parte del Search and Rescue della contea di Marin.

Questa volta c’è un uomo da raggiungere sul Mount Shasta. È ferito, non riesce a scendere e il maltempo sta complicando ogni tentativo di portarlo via. Alla missione partecipa anche Jayne Wolk, anche lei diciassettenne. La loro età colpisce. La loro preparazione spiega come possano essere lì.

Una discesa che diventa un’emergenza

La vicenda comincia domenica 18 ottobre 2026. Un escursionista di 39 anni, proveniente dalla Florida, raggiunge la vetta. Durante la discesa finisce sul ghiacciaio Whitney, cade attraverso un ponte di neve e si ferisce seriamente a una gamba. Riesce a chiamare i soccorsi.

Il freddo e le difficoltà di accesso allungano l’attesa. Due ranger del Forest Service lo raggiungono il giorno seguente, lo assistono e lo spostano in una posizione più riparata. Il vento impedisce l’evacuazione in elicottero: restano con lui anche durante la notte.

Intanto si prepara il soccorso via terra. Servono altre persone, attrezzature e un percorso che permetta di trasportare il ferito fino a un punto raggiungibile dall’elicottero.

Tre diciassettenni dentro una grande squadra

Martedì 20 ottobre arrivano i rinforzi. Il gruppo di Marin conta undici componenti, tra cui cinque adolescenti. Cody, Charlie e Jayne sono tre dei giovani che, nei servizi pubblicati il 22 e 23 ottobre, racconteranno l’intervento.

Jayne parla della fatica di affrontare un terreno difficile, il vento e un rapido cambiamento di altitudine. La squadra proviene dalla zona della baia di San Francisco; lassù, ogni movimento richiede attenzione.

Alle spalle dei ragazzi ci sono centinaia di ore di addestramento. Le corde da manovrare, la protezione dal freddo, la preparazione del ferito al trasporto: tutte quelle esercitazioni trovano uno scopo immediato. Aiutare quell’uomo a scendere.

Charlie, Nick e una corda che tiene

Charlie racconta il proprio compito accanto al collega Nick Slanec. I due si ancorano alla parete per far funzionare il sistema di corde con cui la squadra cala il ferito lungo il pendio roccioso.

Il trasporto procede per piccoli avanzamenti. C’è chi assiste il paziente e chi lavora alle manovre. Ranger, volontari e altri soccorritori uniscono le proprie competenze, fino a raggiungere una posizione dalla quale l’elicottero della California Highway Patrol può portarlo in ospedale.

Quando il velivolo decolla, il soccorritore Nathan Fischer racconta un sollievo condiviso da tutta la squadra. Dopo le ore trascorse a lavorare sul fianco della montagna, il ferito è finalmente in viaggio verso le cure.

Poi si torna a scuola

Cody e Charlie tornano alle lezioni. Charlie racconta anche i messaggi mandati alla madre per tenerla aggiornata: le piace conoscere le sue esperienze, ma si preoccupa. Un dettaglio familiare, dentro un’impresa così grande.

Di questa storia rimane il peso concreto di una responsabilità scelta così presto. Ci sono ore dedicate a imparare, compagni di squadra di cui fidarsi, una famiglia che aspetta notizie. E poi c’è una persona che ha bisogno di tutto questo.

Quella possibilità, il 20 ottobre, è diventata un volo verso l’ospedale. Nel gruppo che l’ha resa reale c’erano anche tre ragazzi di 17 anni, con lo zaino pronto e le competenze per aiutare.

Il video: il soccorso e le voci dei protagonisti

Il soccorso sul Mount Shasta e le voci dei giovani soccorritori
Fonte: ABC7/KGO ↗ · Apri il video originale ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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