Tutti i colori della vita. Dio nel cuore.

GESÙ, CHE RIVOLUZIONE!

A MESSA PORTA IL CUORE. ANCHE QUANDO È UN PO’ IN DISORDINE!

La domenica puoi portare a Gesù tutta la tua settimana: la gioia, la stanchezza e le cose da ricominciare. Il Vangelo ci aiuta a farlo con sincerità.

Interno della chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo a Trieste.

Hai presente quel momento in cui finalmente ti siedi in chiesa? Fuori sono rimasti il traffico, le commissioni, le notifiche. Dentro, invece, arriva tutto il resto: una preoccupazione, un grazie, il pensiero di una persona che ti manca. Puoi cominciare proprio da lì. Da quello che hai nel cuore.

La Messa è l’incontro con Gesù che si dona nell’Eucaristia. Un appuntamento nel quale lasciarci raggiungere dal suo amore e imparare a portarlo nella vita. Anche quando la settimana è stata complicata e trovare le parole sembra difficile.

Due uomini, una preghiera che ci riguarda

Nel Vangelo di Luca, al capitolo 18, un fariseo e un pubblicano pregano nel Tempio. Uno si confronta con gli altri; l’altro si affida alla misericordia di Dio. Francesco, all’Angelus del 23 ottobre 2022, invita a riconoscere con umiltà ciò che siamo e ciò di cui abbiamo bisogno.

Questa pagina può diventare una domanda gentile da rivolgere a noi stessi: che cosa desidero affidare oggi al Signore? Una fatica che nascondo? Una parola per cui chiedere perdono? Una gioia da condividere? Possiamo rispondere senza preparare una bella figura.

La fede cresce anche nei piccoli gesti

Forse tornerai a casa e ci sarà ancora quella conversazione da affrontare. Il bucato da stendere. Una persona da richiamare. Proprio lì puoi custodire qualcosa dell’incontro vissuto: ascoltare fino in fondo, chiedere scusa, dedicare tempo a chi ti aspetta.

Sono passi quotidiani. A volte riescono, altre volte ci accorgiamo di aver perso la pazienza dopo cinque minuti. Possiamo ricominciare e chiedere aiuto. La vita cristiana comprende anche questa fedeltà paziente.

Un posto per la tua settimana

La prossima domenica prova a portare un’intenzione precisa. Il nome di qualcuno. Una gratitudine. Una situazione per la quale desideri luce. Puoi scriverla sul telefono prima di entrare e poi mettere via lo schermo.

E quando esci, scegli un gesto possibile: una telefonata rimandata, un invito, un aiuto concreto. La preghiera può continuare così, dentro il mondo che ritrovi fuori dalla porta.

Gesù, eccomi. Questa è la mia settimana, questo è il mio cuore. Aiutami ad ascoltarti e a voler bene con più sincerità. È una preghiera semplice che ti proponiamo noi di CHIARA!: puoi farla tua, con le parole della tua giornata.

FONTI E APPROFONDIMENTI

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