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STORIE DI CUORE

Marina La Rosa, il cuore sa ricominciare: la mamma, la fede e una vita da ascoltare

Il ricordo di mamma Giuseppina, l’amore per i figli e la scelta di studiare psicologia. Marina si racconta attraverso i legami e i cambiamenti che hanno dato forma alla sua vita.

Rosario, diario e rose: immagine simbolica di fede e memoria, non oggetti personali di Marina La Rosa. Illustrazione originale CHIARA! generata con IA.

Ci sono persone che conosciamo da così tanto tempo, attraverso uno schermo, da pensare di averne già capito la storia. Poi arriva una conversazione e scopriamo quanto ci fosse ancora da ascoltare.

Marina La Rosa si è raccontata a Verissimo nel febbraio 2026: la madre, la fine del matrimonio, la scelta di studiare psicologia. Un percorso fatto di rapporti importanti e passaggi difficili, nel quale trova posto anche una dichiarazione sulla fede.

La voce della mamma che manca

Parlando della madre a Verissimo, Marina ricorda la madre Giuseppina come una presenza costante nella propria quotidianità e parla della mancanza della sua voce. Il programma dedica a quel legame anche due filmati: l’ultima lettera della mamma e il ricordo che Marina le rivolge in studio.

Parlando della sua fede, ha detto: «Credo a Dio e penso che chi se ne va resti accanto a noi».

È una convinzione personale, pronunciata dentro il racconto di un affetto. Merita di essere accolta per quello che dice, senza trasformarla in una biografia religiosa che non conosciamo. Marina sta parlando della madre e di un legame che continua a sentire.

Chi ha perso una persona cara può riconoscere il peso di un’assenza nelle cose più semplici: una telefonata che non arriva, una voce che vorresti risentire. Ognuno cerca le proprie parole per attraversarla. Marina ha scelto anche quelle della fede.

Ascoltarsi, quando qualcosa deve cambiare

Nel riepilogo ufficiale di Verissimo, pubblicato il 16 febbraio, Marina ripercorre la separazione dall’ex marito Guido. Racconta quanto avesse investito nel matrimonio e quanto fosse stato difficile riconoscere la necessità di fermarsi, dopo aver cercato a lungo di salvare la relazione.

È il suo racconto di un periodo doloroso. E ci invita a prestare attenzione alla persona che lo sta condividendo, senza cercare una colpa da assegnare o una ricetta da proporre a chiunque viva una separazione.

Ci sono decisioni che richiedono tempo. A volte, prima di riuscire a prenderle, dobbiamo imparare ad ascoltare il nostro malessere e a riconoscere che merita aiuto.

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Un nuovo percorso: studiare per ascoltare gli altri

Nel settembre 2026, parlando nella Casa del Grande Fratello Vip, Marina ha spiegato di aver deciso di iscriversi a psicologia dopo un lungo percorso personale di analisi. Il programma e Verissimo la presentano oggi come psicologa.

È un cambiamento che aggiunge una parte importante alla sua storia. Riprendere a studiare significa dedicare tempo a un progetto, sostenere un impegno, accettare di imparare. La sofferenza personale può aprire domande; una professione richiede poi una preparazione specifica.

Nel caso di Marina, il percorso che ha raccontato comprende entrambi questi aspetti: l’esperienza vissuta e la scelta degli studi. È un dettaglio che restituisce concretezza alla parola “ricominciare”. Ci sono decisioni e lavoro, dentro un nuovo capitolo.

«A me piace molto stare con loro»

In quella conversazione di settembre, Marina ha parlato anche dei figli Renato e Gabriele. Ha descritto due ragazzi sensibili, con caratteri diversi e interessi propri. Alla domanda se si considerasse una buona madre, ha risposto: «Dovresti chiedere a loro».

Ha riconosciuto di aver commesso degli errori e ha aggiunto che le piace molto stare con i suoi figli. Parole quotidiane, senza grandi effetti, che raccontano il desiderio della vicinanza.

È bello lasciare spazio anche a questo modo di parlare della maternità: riconoscere i propri limiti, guardare chi stanno diventando i ragazzi, apprezzare il tempo insieme. I figli crescono e il rapporto chiede nuovi modi di incontrarsi.

La bellezza di una storia ancora aperta

La Marina di questi racconti custodisce il ricordo della madre, affronta un cambiamento affettivo, sceglie una formazione e trova gioia nella compagnia dei figli. Sono frammenti che ha deciso di condividere: bastano per dedicarle un ascolto più attento.

La sua storia lascia una possibilità: continuare a scoprire chi possiamo diventare, mentre impariamo a prenderci cura di ciò che amiamo. Una telefonata ai figli, una pagina da studiare, un ricordo da custodire. Anche da qui può ripartire una vita.

Video su Marina La Rosa
Fonte: Verissimo ↗

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