LAVORO DA CASA, L’OCCASIONE DELLA VITA? PRIMA CONTROLLIAMO!
Un compito facilissimo, un logo famoso, una richiesta di soldi. Gli indizi da leggere bene prima di consegnare denaro o documenti.

Può cominciare con un piccolo pagamento reale. Poi arriva la richiesta di versare soldi per “sbloccare” altri incarichi. Nel 2025 la Federal Trade Commission statunitense ha descritto queste “task scam”: guadagni fittizi sullo schermo e richieste di depositi, spesso in criptovalute. Il primo pagamento, quando c’è, serve a conquistare fiducia.
Un lavoro vero non ti fa pagare il pedaggio
Diffida delle offerte che ti promettono un’assunzione sicura solo dopo aver comprato corsi, kit o materiali obbligatori. La FTC distingue queste richieste dalle normali opportunità di formazione: un corso può essere serio, ma pagarlo non dimostra che il posto di lavoro esista.
A febbraio 2026 Regione Lombardia ha segnalato annunci che imitano EURES, EU Careers ed EPSO per lavori negli alberghi in Svizzera. Chiedono dati personali e bonifici per presunte spese. Ma i servizi EURES sono gratuiti!
Il logo è solo il primo indizio
Cerca l’annuncio sul portale ufficiale, raggiungendolo da sola e non tramite il link che ti hanno mandato. Controlla l’indirizzo del sito e i recapiti, e contatta l’organizzazione attraverso i suoi canali ufficiali, non solo quelli dell’annuncio. EURES mette in guardia proprio dai siti imitati e dagli indirizzi con piccoli errori.
Per un’azienda italiana puoi consultare il Registro Imprese, che offre informazioni ufficiali. Attenzione, però: anche un’azienda che esiste davvero può essere imitata, e la registrazione non garantisce chi sia la persona che ti ha scritto.
Tre messaggi da leggere due volte
Sono esempi inventati, ma servono a riconoscere gli indizi:
• «Versa un deposito per ritirare i tuoi guadagni». È il classico meccanismo delle task scam.
• «Mandaci subito documenti e dati bancari, siamo EURES». Prima verifica il contatto ufficiale.
• «Usa il tuo conto per trasferire i soldi dei clienti». Rischi di finire coinvolta nel money muling, cioè nel riciclaggio di denaro, come avverte la Polizia.
Il Garante della privacy ricorda che durante una selezione si possono chiedere solo i dati pertinenti e necessari. E password, PIN e codici temporanei non servono a nessun datore di lavoro per pagarti: la Polizia mette in guardia proprio contro chi cerca di rubarli.
Se hai già risposto
Interrompi subito i pagamenti e conserva tutto: conversazioni, screenshot, ricevute e recapiti. La Questura di Milano sottolinea quanto siano importanti le prove per la denuncia. Contatta immediatamente la tua banca attraverso i canali ufficiali, come indica anche la Banca d’Italia; purtroppo il recupero dei soldi non è garantito.
Se hai comunicato una password, cambiala anche negli altri servizi in cui la usi. Rivolgiti a Polizia o Carabinieri e, se è stato imitato EURES, puoi fare una segnalazione anche al suo servizio di assistenza.
Fretta, promesse e richieste di soldi? Fermati un attimo. Prima di dire sì, devi sapere chi ti assume, per quale lavoro e a quali condizioni. Un’offerta seria si può verificare anche fuori dalla chat.
FONTI E APPROFONDIMENTI
- FTC, How to spot and avoid task scams, agosto 2025
- FTC, How to avoid work-from-home job scams, giugno 2025
- Regione Lombardia, avviso del 4 febbraio 2026
- EURES, Come individuare le offerte di lavoro fraudolente, 15 giugno 2023
- Registro Imprese, ricerca ufficiale
- Unioncamere, Registro delle Imprese
- Questura di Milano, informazioni sulla documentazione per le denunce
- Questura di Ferrara, spiegazione del money muling
- Garante privacy, prescrizioni nella fase preliminare alle assunzioni, punto 1.4.1
- Questura di Massa Carrara, consigli contro le truffe
- Banca d’Italia, cosa fare dopo truffe e frodi


