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LA FEDE HA UNA VOCE

GIOVANNI SCIFONI: QUANDO RIDERE FA SPAZIO ALLE DOMANDE.

Ci sono conversazioni sulla fede che sembrano chiederti di cambiare voce prima ancora di cominciare. Devi diventare seria, composta, trovare le parole giuste. Poi arriva qualcuno che racconta un inciampo, ti fa ridere e, mentre ridi, ti accorgi che la domanda riguarda anche te.

Giovanni Scifoni, fotografia pubblicata su Wikimedia Commons dall’utente Giovanni scifoni.

Giovanni Scifoni porta anche nei racconti sui santi la sua voce di attore e uomo di teatro: comica, riconoscibile, piena di domande. Nei suoi interventi pubblici possiamo ritrovare quel modo di avvicinare la fede alla vita di tutti i giorni.

Il sorriso che non chiude il discorso

Nel presentare la puntata di Soul del 12 maggio 2019, TV2000 descrive una comicità capace di far pensare e un interesse per le domande della fede. Il riferimento al programma permette di ascoltare la sua voce direttamente, dentro la conversazione con Monica Mondo.

Parlare di Dio con una voce che conosce l’ironia, l’imbarazzo e le contraddizioni può farci sentire a casa. Magari ridiamo perché quella scena, o quella domanda, l’abbiamo vissuta anche noi.

La serietà di un argomento non si misura soltanto dal tono con cui viene pronunciato. Un sorriso può rendere dicibile una domanda che sembrava fuori posto. Può aiutare a riconoscersi senza sentirsi immediatamente sotto esame. Questo non rende leggeri i contenuti: può renderli più vicini.

Una domanda nata in un tempo difficile

Il 27 aprile 2020, durante la pandemia, Scifoni parlava pubblicamente di creatività e ricerca di senso. Raccontava il lavoro fatto sui social e quel riconoscersi nelle scene quotidiane che può far sentire le persone meno lontane.

Quelle parole nascono nei mesi della pandemia, quando tante giornate avevano cambiato ritmo. E lasciano una domanda che possiamo sentire nostra anche adesso: che cosa possiamo creare di bello con il tempo che abbiamo?

Non serve essere attori per sentirla propria. Può riguardare un pranzo, una conversazione, una storia raccontata a qualcuno. Una cosa costruita con attenzione, senza aspettare di avere giornate perfette a disposizione.

Ridere insieme, senza scegliere un bersaglio fragile

Una battuta può far respirare tutti, oppure lasciare qualcuno solo mentre gli altri ridono. La differenza si vede nei volti attorno a noi. A chi stiamo facendo compagnia, quando scegliamo come scherzare?

Anche nei gruppi di fede possiamo chiederci chi paga il prezzo del nostro divertimento. Chi viene imitato sempre. Chi non riesce a rispondere. Quale fragilità viene trattata come un difetto comodo da esporre.

Ridere delle nostre pretese, delle piccole vanità e delle abitudini che conosciamo bene può aiutarci a guardarci con maggiore onestà. La comicità non deve diventare una scusa per evitare le responsabilità. Se una parola ha ferito, possiamo riconoscerlo senza liquidare tutto con «era solo una battuta».

Le domande non tolgono spazio alla fede

Un racconto cristiano può lasciare aperta una domanda, invece di chiudere sempre con una risposta pronta. Che cosa desidero davvero? Perché faccio tanta fatica a fidarmi? Che cosa mi tiene insieme quando l’immagine che ho costruito di me si incrina?

La fede cattolica ha contenuti, una tradizione e una vita comunitaria; non coincide con un generico sentimento positivo. Proprio per questo può incontrare domande reali, meritevoli di studio, preghiera e confronto. Non siamo obbligate a scegliere tra credere e provare a comprendere.

Guardando Soul, lascia spazio alla domanda che ti viene mentre sorridi. Magari è quella che rimandavi da un po’, nascosta dietro il tentativo di sembrare sempre abbastanza brava.

Guarda la conversazione originale

La conversazione con Monica Mondo è del 12 maggio 2019. Puoi guardarla qui sotto o ritrovarla dalla pagina della puntata di Soul.

Il video

Soul — Giovanni Scifoni ospite di Monica Mondo. TV2000, 12 maggio 2019.

Soul — Giovanni Scifoni ospite di Monica Mondo. TV2000, 12 maggio 2019.
Fonte: Fonte originale ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

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