Chi chiamerai? A Ferrara i Ghostbusters arrivano in pediatria. La missione è un sorriso
La nona visita dei Ghostbusters all’ospedale di Cona si è svolta venerdì 30 ottobre con l’Associazione Giulia: giochi, caramelle e doni nei reparti pediatrici, secondo il resoconto ufficiale del Sant’Anna.

Chi chiamerai, quando Halloween si avvicina? A Ferrara la risposta ha una tuta inconfondibile e uno zaino protonico. Venerdì 30 ottobre, i volontari di Ghostbusters Italia APS sono tornati all’ospedale di Cona per la nona edizione di una missione speciale: portare ai bambini un momento di gioco e compagnia.
Con loro c’erano i volontari dell’Associazione Giulia ODV. Il resoconto pubblicato dall’Arcispedale Sant’Anna il 30 ottobre conferma che la visita si è svolta nei reparti pediatrici, tra incontri, sorprese e piccoli doni.
La squadra arriva al Sant’Anna
La visita ha coinvolto Pediatria, Chirurgia pediatrica e Oncoematologia pediatrica dell’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara, a Cona. I volontari hanno portato divise e attrezzature ispirate alla saga cinematografica, insieme a caramelle e piccoli doni.
Il resoconto ricorda il contributo di donatori privati e aziende partner, tra cui Playmobil Italia. I piccoli pazienti sono diventati simbolicamente protagonisti della caccia agli ectoplasmi.
Per chi ama quei film, basta pochissimo per riconoscere il mondo da cui arriva la squadra. Qui quella familiarità diventa un modo per incontrare i bambini: un linguaggio di gioco condiviso, da mettere al servizio di una visita pensata per loro.
Il progetto continua, un incontro alla volta
L’appuntamento rientra in “Scacciare Fantasmi, Scacciare il Male”, il progetto con cui Ghostbusters Italia porta avanti visite negli ospedali pediatrici dal 2016, collaborando con strutture sanitarie e associazioni. Quella di Ferrara è stata la nona edizione, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia.
Nella presentazione ufficiale del progetto, l’associazione mette in primo piano il gioco come occasione di conforto, inclusione e relazione. È qui che una passione per il cinema prende una forma concreta: persone che organizzano il proprio tempo per essere presenti, incontrare altre persone e condividere qualcosa che sanno fare.
Il video incorporato in questa pagina presenta il progetto. Non documenta la visita del 30 ottobre 2026. Anche la fotografia è di repertorio e non raffigura i volontari o i bambini dell’ospedale di Cona; il resoconto dell’evento è quello pubblicato dal Sant’Anna.
Accanto ai bambini, anche le famiglie
L’Associazione Giulia ODV è una realtà ferrarese impegnata nel sostegno ai piccoli pazienti oncologici e alle loro famiglie. Sul proprio sito spiega che la raccolta fondi sostiene risorse professionali dedicate al percorso di cura, comprese figure di psico-oncologia e oncologia pediatrica.
Questa collaborazione ci aiuta a vedere ciò che sta attorno a un appuntamento simpatico. Ci sono associazioni radicate sul territorio, relazioni costruite nel tempo e persone che conoscono la realtà in cui entrano. Il momento di festa si inserisce in quel lavoro di presenza.
Il resoconto ufficiale non descrive le reazioni individuali né riporta le parole scambiate. Conferma però il senso della visita: offrire un momento di leggerezza ai bambini e alle famiglie durante giornate segnate dalla malattia.
Una passione può trovare un posto nel bene
Forse hai un interesse che consideri soltanto un passatempo. Film, libri, disegno, musica. Vedere questa iniziativa può far venire una domanda: esiste un modo per condividerlo con qualcuno a cui potrebbe fare piacere?
La risposta richiede ascolto e organizzazione. Per una realtà che lavora con bambini o persone fragili, la disponibilità è un punto di partenza. Poi vengono le esigenze concrete, la formazione richiesta e le indicazioni di chi coordina le attività. Il volontariato cresce anche nella capacità di imparare.
La cosa bella di questa storia è che non occorre inventarsi un personaggio diverso per iniziare a interessarsi agli altri. Si può partire da ciò che appassiona e capire, insieme a un’associazione, se e come possa diventare un contributo utile.
Vuoi dare una mano? Parti dai contatti ufficiali
Se desideri conoscere “Scacciare Fantasmi, Scacciare il Male”, trovi il collegamento alla pagina del progetto tra le fonti. Per sostenere l’Associazione Giulia, consulta direttamente il suo sito: presenta le attività e i canali ufficiali attraverso cui contribuire.
Se invece vuoi fare volontariato nella tua città, chiedi informazioni alle associazioni collegate all’ospedale o ai loro responsabili. Saranno loro a spiegarti quali disponibilità cercano, quali percorsi propongono e quali attività sono possibili. Anche un primo messaggio informativo può trasformare una buona intenzione in qualcosa di concreto.
La visita che parla anche al cuore
Nel Vangelo di Matteo, al capitolo 25, la vicinanza alla persona malata entra nel racconto dell’incontro con Cristo. Per chi crede, questa notizia può richiamare anche quel modo di guardare agli altri: accorgersi di una presenza, dedicare tempo, farsi vicini.
E allora sì, guardiamo questi Acchiappafantasmi con simpatia. La loro missione ha un obiettivo che si capisce subito: creare uno spazio di gioco dentro una giornata difficile. Un sorriso non racconta tutto di una vita, ma può diventare un momento da condividere. E quel momento merita attenzione.
Fonte: Ghostbusters Italia APS ↗


