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Il calendario 2026 del Festival della Scienza di Genova si è concluso il 1° novembre. La guida resta online come archivio di laboratori, incontri e mostre dedicati alle “Prospettive”.

La facciata di Palazzo Ducale a Genova, una delle sedi del Festival della Scienza.

Il Festival della Scienza di Genova, in calendario dal 22 ottobre al 1° novembre 2026, ha concluso i suoi appuntamenti. Qui ritrovi una selezione del programma: idee, esperimenti e domande da cui continuare a esplorare anche dopo il festival.

La parola chiave del 2026 è Prospettive. Un invito a spostare lo sguardo, cercare un’altra spiegazione, lasciarsi sorprendere da ciò che sembrava già conosciuto. Per partecipare non serve arrivare preparate su ogni argomento. Può bastare una domanda che abbiamo voglia di seguire un po’ più a fondo.

Undici giorni, con tante porte da aprire

La ventiquattresima edizione si svolge dal 22 ottobre al 1° novembre. Il Comune di Genova indica 254 eventi in 38 luoghi: 105 conferenze, 101 laboratori, 12 mostre, 6 spettacoli e 30 eventi speciali. Un programma che attraversa discipline e spazi diversi della città.

Palazzo Ducale è una delle sedi centrali. Il percorso del Festival si allarga poi ad altri luoghi cittadini, con proposte per età e interessi differenti. Il consiglio è scegliere prima qualche appuntamento e controllarne indirizzo, durata e modalità d’accesso: l’entusiasmo funziona meglio quando non trascorriamo metà giornata a cercare la sala.

I robot possono imparare dalla natura

La conferenza inaugurale di Barbara Mazzolai, dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è dedicata ai robot bioispirati. Si è tenuta il 22 ottobre con il titolo Dalla natura per la natura. Il punto di partenza della ricerca è osservare gli esseri viventi e comprendere quali soluzioni possano suggerire alla tecnologia.

È un’idea affascinante anche per chi, sentendo parlare di robot, immagina soltanto metallo e circuiti. Una pianta o un animale possono diventare oggetto di studio per progettare qualcosa di nuovo. L’osservazione attenta arriva prima dell’invenzione.

Nella giornata inaugurale c’è stato anche Look up!, incontro sullo spazio con Andrea Patassa ed Emilio Cozzi. Due aperture diverse, accomunate dalla voglia di capire: guardare vicino, nel mondo naturale, e alzare gli occhi verso ciò che sta oltre la Terra.

Il bello dei laboratori è poterci entrare con una domanda

Il Festival presenta i laboratori come attività fondate sulla partecipazione. È la parte del programma da esplorare se hai voglia di fare un’esperienza, seguire un esperimento o vedere da vicino un fenomeno, anziché limitarti ad ascoltarne la spiegazione.

Quando scegli, leggi la scheda fino in fondo. L’età consigliata è importante, soprattutto se accompagni bambini di età diverse. Controlla se l’attività richiede una prenotazione e lascia un po’ di margine prima dell’appuntamento successivo. Una domanda nata alla fine può meritare ancora qualche minuto.

Può essere anche l’occasione per condividere una scoperta senza trasformarla in una verifica scolastica. Chiedere «che cosa ti ha incuriosito?» lascia spazio a risposte inattese. Magari il particolare rimasto in mente a un bambino sarà proprio quello che a noi era sfuggito.

Quattro filmati per vedere la ricerca al lavoro

Nel programma ufficiale del 23 ottobre compare Prospettive in 4 atti, al Teatro Carlo Felice, Auditorium Eugenio Montale. La proposta collega energia, ambiente, alimentazione e restauro attraverso quattro filmati e interventi di approfondimento.

Fra i temi ci sono la fusione nucleare, i robot per la sostenibilità ambientale, l’innovazione in un frantoio e il restauro di un’opera d’arte. La scheda indica un’età consigliata dai vent’anni e ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con riferimenti per informazioni e prenotazioni.

È un esempio di quanto possa essere ampio il significato di scienza: le domande entrano anche in ciò che mangiamo, nell’energia che usiamo, nelle opere che cerchiamo di conservare. Per scegliere un appuntamento, possiamo partire proprio da un pezzo della nostra vita quotidiana.

Quanto costa e che cosa è gratuito

L’iniziativa Gen Z al Festival prevede conferenze gratuite per gli under 18, gli studenti universitari e gli iscritti agli ITS Academy liguri. Questa agevolazione non equivale all’accesso gratuito a tutte le attività. Per laboratori, mostre e altri appuntamenti occorre verificare le condizioni specifiche.

Biglietti e abbonamenti sono disponibili online; il Comune segnala anche l’Infopoint nel cortile interno di Palazzo Ducale, dove chiedere indicazioni. Prima di acquistare, controlla disponibilità dei posti e attività comprese. I prezzi vanno letti nella pagina ufficiale aggiornata, evitando di usare le tariffe delle edizioni precedenti.

Una giornata che lasci spazio anche alla sorpresa

Se vai in famiglia, puoi costruire un percorso leggero: un’attività scelta insieme, una pausa e il tempo per parlarne. Cercare di fare tutto rischia di farci correre proprio dove sarebbe bello fermarsi.

La meraviglia, qualche volta, nasce quando qualcuno ci mostra un dettaglio e poi ci lascia guardare. In una rivista che ama raccontare il creato, anche la curiosità scientifica trova casa: osservare con cura può rendere più profondo il nostro stupore per il mondo.

E se da Genova torni con una domanda in più, portala con te. Cerca un libro, chiedi a una persona competente, prova a capire meglio. Una giornata al Festival può finire; la curiosità che ha acceso può continuare molto più a lungo.

Dentro i laboratori del Festival

Guarda il servizio video del Secolo XIX del 22 ottobre 2026.

Festival della Scienza: i laboratori al Porto Antico — 22 ottobre 2026
Fonte: Il Secolo XIX ↗

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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