ROMA, SI ACCENDONO LE LUCI: LA FESTA DEL CINEMA CELEBRA MONICA VITTI!
Dal 13 al 25 ottobre, film, incontri e mostre hanno animato Roma. La ventunesima edizione, dedicata nell’immagine a Monica Vitti, si è conclusa con i premi ufficiali.

Un volto del cinema italiano guarda la Roma di oggi da una fotografia del 1962. È Monica Vitti, scelta per l’immagine ufficiale della ventunesima Festa del Cinema: un incontro tra la memoria del grande schermo e le storie che aspettano ancora di essere scoperte.
Dal 13 al 25 ottobre, la manifestazione diretta da Paola Malanga ha portato film, documentari e incontri all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e in altri spazi della Capitale. Questa pagina resta come archivio della ventunesima edizione.
Domenica 25 ottobre è stata la giornata conclusiva. Il programma ufficiale comprendeva, tra gli appuntamenti, Roma–Lazio in serie alle 12 e Un tranquillo funerale di famiglia alle 18:30 in Sala Sinopoli, oltre alle repliche dei film premiati.
Monica, una presenza che resta
Nell’anno in cui avrebbe compiuto 95 anni, la Festa rende omaggio a Vitti con uno scatto di Sergio Strizzi realizzato sul set de L’eclisse di Michelangelo Antonioni. Il film uscì nel 1962 e trovò nel quartiere romano dell’EUR una delle sue ambientazioni più riconoscibili.
La scelta invita a tornare a un’interprete che ha lasciato un segno profondo nel cinema italiano. Per chi la conosce già può essere l’occasione di rivederla; per chi ne ha sentito soltanto il nome, un buon punto da cui cominciare.
Tre coppie, un equilibrio che si rompe
Il film scelto per l’apertura del 13 ottobre è Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese. Al centro ci sono tre coppie e un evento inatteso che mette in discussione la sicurezza delle loro vite. Nel cast, tra gli altri, Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini e Stefano Accorsi.
La premessa tocca una domanda che può accompagnarci anche fuori dalla sala: che cosa succede quando le abitudini in cui ci sentiamo al sicuro cominciano a starci strette? Un invito alla curiosità, in attesa di scoprire quali risposte daranno i personaggi.
Da dove cominciare a esplorare il programma
Fra i titoli da tenere d’occhio ci sono Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, con Riccardo Scamarcio, e Mustang, il documentario diretto da Kasia Smutniak. Cambogia segna invece l’esordio nel lungometraggio di Valerio Lundini, affiancato nel cast da Benedetta Porcaroli.
Per chi ama seguire i percorsi dell’arte e dell’immaginazione, il programma comprende anche i documentari Il caso Modigliani di Luca Rea e Pinocchio, il bambino del mondo di Paolo Borraccetti. Sono spunti da cui partire: prima di scegliere, vale la pena leggere le singole schede e lasciarsi guidare dai propri interessi.
I premi sono arrivati: quattro titoli da conoscere
Il premio per il miglior film è andato a I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard. Congo Boy di Rafiki Fariala e Mustang di Kasia Smutniak hanno vinto ex aequo il Premio del Pubblico Terna; Clementine Orange di Lisa Forslund è la miglior opera prima e Dans la gueule de l’ogre di Mahsa Karampour il miglior documentario.
Una serata di cinema, anche per noi
Durante la Festa, molte proiezioni erano accessibili al pubblico con biglietto. L’edizione 2026 si è conclusa: sul sito ufficiale restano il programma, le schede dei film e i risultati.
Il programma era ampio, ma non serviva rincorrere tutto. A volte un solo film basta a lasciare qualcosa di cui si ha voglia di parlare.


