Il Barbour ha un segreto: più lo vivi, più diventa tuo
Da Lady Diana ad Alexa Chung, fino alle campagne con Sienna Miller e Idris Elba: la giacca britannica continua a cambiare compagnia. Il suo fascino, però, ha molto a che fare con le cose che scegliamo di tenere.

Apri l’armadio e c’è quella giacca. Verde oliva, magari un po’ segnata sulle maniche, con il colletto di velluto e le tasche abbastanza grandi da inghiottire chiavi, telefono e mezzo mondo. Non ha l’aria di voler impressionare nessuno. Poi la metti sopra un maglione, esci e capisci perché certe cose continuano a funzionare.
Il Barbour appartiene a questa famiglia: capi riconoscibili, con una storia concreta e parecchie vite possibili. Una passeggiata, un viaggio, il tragitto verso il lavoro. Nelle fotografie delle persone famose lo vediamo cambiare registro: regale, quotidiano, da festival. La parte interessante è capire che cosa possiamo prendere da quei look senza trasformarci nella copia di qualcun altro.
Prima delle celebrità, c’era la pioggia
La storia del marchio comincia nel 1894 a South Shields, nel nord-est dell’Inghilterra, con abbigliamento pensato per proteggere dal maltempo pescatori e marinai. Arriveranno poi modelli diventati classici, come il Bedale e il Beaufort. Le origini aiutano a leggere quei dettagli che ancora oggi ci piacciono: tasche utili, colletto confortevole, spazio per vestirsi a strati. [](https://www.barbour.com/it/our-history.html)
La giacca cerata nasce dunque da un bisogno molto semplice: uscire anche quando il cielo non collabora. A guardarla oggi, con una gonna corta e una borsa cittadina, quasi ci si dimentica di questa partenza. Eppure è proprio la sua praticità a renderla così facile da portare fuori dal contesto originale.
Diana e Kate: due modi di abitare un classico
Diana in Barbour, fra il vento delle Ebridi e un mazzo di fiori in mano: nelle fotografie del luglio 1985 la giacca cerata accompagna gli incontri della giornata. Lo scatto di Anwar Hussein a Lochmaddy ci piace per questo: un capo pratico dentro un’immagine rimasta nella memoria. [](https://www.gettyimages.co.uk/detail/news-photo/diana-princess-of-wales-wearing-a-barbour-waxed-jacket-news-photo/186528935)
Anche il guardaroba di Kate Middleton offre uno spunto facile da portare fuori casa: giacca, maglieria, pantaloni comodi e stivali adatti alla giornata. Prova la combinazione con i tuoi capi e muoviti davanti allo specchio. Se puoi sederti, camminare e prendere la borsa senza sistemare tutto ogni volta, sei già a buon punto.
Alexa Chung e il piacere di cambiare le regole
Con Alexa Chung il racconto si sposta verso la musica e i festival. La collaborazione con Barbour è anche un lavoro di design: nella collezione ufficiale “The Edit by Alexa”, Chung ricopre il ruolo di direttrice creativa e designer. L’immaginario intreccia campeggio, nostalgia e colori vivaci. [](https://www.barbour.com/it/alexa-chung.html)
Qui c’è un’idea da rubare subito: provare un abbinamento meno prevedibile. Una giacca dalla linea generosa sopra un vestito leggero. Un colletto importante con una maglia essenziale. Una gonna corta che cambia le proporzioni. Non serve sommare tutti questi elementi: ne basta uno per dare al capo una voce diversa.
Sienna Miller e Idris Elba: il presente passa dalla campagna
Il legame con le persone note continua nelle immagini ufficiali. Per l’autunno-inverno 2026, Barbour porta Sienna Miller e Idris Elba nelle Pentland Hills, in un racconto costruito intorno alla campagna scozzese e ai tartan del marchio. [](https://www.barbour.com/it/original-authentic-tartans.html)
Un dettaglio da tenere presente quando guardiamo le foto: Barbour è un marchio con molte proposte. Una giacca antipioggia in tartan, un modello trapuntato e una cerata tradizionale non sono lo stesso capo. Per scegliere bene, conta leggere composizione, caratteristiche e istruzioni del singolo modello, oltre a lasciarsi conquistare dall’immagine.
Tre look da provare con quello che hai
Per la città: giacca oliva, maglia blu e jeans dritti. Ai piedi, mocassini o scarpe comode, secondo il meteo. Una borsa semplice tiene insieme il tutto. Il contrasto fra blu e verde è un buon punto di partenza se vuoi evitare un effetto troppo “tenuta di campagna”.
Per una domenica fuori: un maglione che ti piace, pantaloni che consentono di muoverti e calzature adatte al terreno. Un foulard può aggiungere colore. Qui l’accessorio migliore resta la comodità: se passi il tempo a tirare la gonna o a proteggere le scarpe, il look ha perso il suo scopo.
Per giocare con le proporzioni: prova la giacca su una minigonna o su un vestito. Guarda dove finisce l’orlo, quanto volume c’è sulle spalle e se ti senti a tuo agio camminando. Una prova davanti allo specchio e qualche passo in casa dicono più di una regola astratta.
La mossa più bella? Dare una seconda possibilità
Barbour offre riparazione e riceratura attraverso i partner autorizzati. Per le giacche e gli accessori in cotone cerato consiglia una riceratura annuale, da valutare secondo l’usura: controlla le istruzioni del tuo modello prima di scegliere un trattamento. [](https://www.barbour.com/it/repair-rewax.html)
Comprare usato può essere un’altra strada, osservando con attenzione condizioni, misure e interventi necessari. Una giacca bella da tenere è soprattutto una giacca che useremo davvero. E forse il fascino dei classici comincia qui: nelle cose che ci accompagnano, che impariamo a curare e che diventano un pezzetto della nostra vita.
E tu, il Barbour lo immagini con jeans e stivali o con una gonna? Oppure ne hai già uno con una storia da raccontare?
FONTI E APPROFONDIMENTI
- Barbour — Storia del marchio
- Getty Images — Diana a Lochmaddy, Anwar Hussein, 4 luglio 1985
- Barbour — The Edit by Alexa
- Barbour — Campagna tartan autunno-inverno 2026
- Barbour — Riparazione e riceratura
- Foto: Steven Lilley, “Barbour jacket 02”, Wikimedia Commons — CC BY-SA 2.0; originale senza modifiche al file
- Licenza della fotografia — Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.0


