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RIVEDERE IL MARE? IL SUO DESIDERIO È DIVENTATO UN VIAGGIO!

Una bambina in cura a Perugia desiderava tornare sulla spiaggia. Tre operatori del Comitato Chianelli l’hanno accompagnata a Senigallia con i suoi genitori. Una storia di ascolto, presenza e cura che arriva dritta al cuore.

La spiaggia e la Rotonda a Mare di Senigallia in una fotografia di repertorio del 2014, non della gita raccontata.

I piedi nell’acqua. La sabbia da toccare. Le conchiglie da cercare insieme a mamma e papà. A Senigallia, una bambina in cura all’Oncoematologia pediatrica di Perugia ha ritrovato il mare che desiderava rivedere da anni. E tre adulti hanno fatto una cosa bellissima: hanno ascoltato quel desiderio e si sono organizzati per accompagnarla.

La gita è avvenuta domenica 18 ottobre 2026; la storia è stata raccontata dai giornali il 20 ottobre. A renderla possibile sono stati gli operatori del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, dopo il via libera dei medici.

Tutto comincia da qualcuno che ascolta

La piccola vive da oltre un anno al Residence Daniele Chianelli insieme alla famiglia. Durante un colloquio con le psicologhe è emersa la voglia di tornare al mare. Gli operatori si sono offerti di accompagnarla.

È il passaggio che ci fa fermare su questa notizia. Un desiderio viene accolto, preso sul serio, trasformato in una possibilità. Quante volte, anche nelle nostre giornate, una persona ci confida qualcosa che per lei conta? Ascoltare davvero significa lasciare spazio a quella voce, prima di correre alla risposta successiva.

Tre nomi, un viaggio, una famiglia

Con la bambina e i suoi genitori sono partiti la psicologa Michela Forconi, l’educatrice Veronica Capobianco e Niccolò Lo Re, neuropsicomotricista che ha mantenuto il legame con il Comitato anche dopo aver smesso di lavorarci. Destinazione: la costa marchigiana.

Sulla spiaggia ci sono stati il gioco, le conchiglie e quel breve incontro dei piedi con l’acqua. Gli accompagnatori hanno raccontato quanto li abbia emozionati vedere la famiglia condividere quei momenti.

Non conosciamo i pensieri della bambina, e li lasciamo a lei. Ci basta il gesto degli adulti: dedicare tempo, presenza e organizzazione a qualcosa che desiderava. Una forma di generosità molto concreta, fatta anche di competenze e responsabilità.

La cura passa anche da qui

Franco Chianelli ha raccontato una preoccupazione iniziale, pur essendoci l’autorizzazione dei medici. Nelle sue parole, l’assistenza comprende anche l’attenzione ai bisogni e alla felicità delle persone. Il Comitato affianca infatti ai percorsi sanitari un sostegno sociale e psicologico rivolto ai pazienti e alle famiglie.

Il Residence, vicino all’ospedale di Perugia, accoglie gratuitamente anche i familiari. È una rete di aiuto che permette di affrontare la lontananza da casa con persone e servizi accanto.

E tu, quale desiderio puoi ascoltare oggi?

Questa storia ci lascia un invito vicino alla vita di tutti i giorni: chiedere a qualcuno come sta, e poi restare ad ascoltare la risposta. Magari possiamo accompagnarlo in un posto, aiutarlo con una commissione, ritagliare un pomeriggio da trascorrere insieme.

Non sempre potremo realizzare ciò che desidera. Possiamo però riconoscere che quel desiderio conta. A volte il primo regalo è proprio questo: far sentire a una persona che c’è spazio per lei, per quello che ama, per ciò che le manca.

A Senigallia, quel posto ha avuto la forma di una spiaggia e di un viaggio condiviso. Il mare era il desiderio. Qualcuno che lo ascoltasse ha reso possibile il resto.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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