Un bue, un montone e un maiale: il mistero di Aquinum
Negli scavi dell'antica città romana di Aquinum, nel Lazio, sono emersi una pietra scolpita con tre animali e il pezzo mancante di un'iscrizione dedicata ad Augusto.

Tra Castrocielo e Aquino, in provincia di Frosinone, c'è una città romana che continua a parlare. È Aquinum, e quest'anno la diciottesima campagna di scavo dell'Università del Salento, diretta dall'archeologo Giuseppe Ceraudo, ha riportato alla luce due reperti presentati al pubblico il 3 ottobre, durante il Weekend dell'Archeologia.
La pietra con tre animali
Il primo è un cippo, cioè un blocco di pietra decorato, che in un secondo momento era stato riutilizzato come pezzo di pavimentazione vicino a un incrocio della città. Ci sono scolpiti un bue, un montone e un maiale. Potrebbero richiamare il suovetaurilia, uno dei riti più solenni della religione romana, in cui proprio questi tre animali venivano offerti agli dei per purificare un luogo o un popolo. Gli archeologi restano prudenti: la pietra non è stata trovata al suo posto originale. Sul cippo si leggerebbe anche un nome, forse Caius Ammius Cammarus, ma la lettura deve ancora essere confermata.
Il pezzo che mancava
Il secondo reperto è un frammento di altare in marmo che completa in parte un'iscrizione già nota ma incompleta. L'altare fu fatto realizzare da Manius Popidius Anteros, un ex schiavo diventato ricco e importante in città. Ora si capisce a chi era dedicato: al Genio di Augusto, ai Lari di Augusto e al Genio della Colonia.
Perché è interessante
Sono due oggetti piccoli, ma raccontano una cosa grande: ad Aquinum religione, politica e vita quotidiana erano intrecciate. Un ex schiavo che fa costruire un altare all'imperatore per farsi riconoscere dalla comunità. Una pietra sacra che finisce sotto i piedi dei passanti. A volte la storia sta tutta in un frammento.
Da sapere: Aquinum è la città natale del poeta Giovenale. E il paese di Aquino ha dato il nome alla famiglia di San Tommaso d'Aquino, che nacque poco lontano, nel castello di Roccasecca.
