SANTA MARIA GORETTI: PRIMA DI TUTTO, UNA BAMBINA
Gli affetti, le responsabilità, la fede. La storia di Maria va raccontata con delicatezza, mettendo sempre al centro la sua dignità.

Maria Teresa Goretti nasce a Corinaldo il 16 ottobre 1890. La sua famiglia si trasferisce nelle campagne dell’Agro Pontino per cercare lavoro. I genitori sono contadini e i soldi non bastano mai. Prima di tutto quello che verrà dopo, c’è una bambina che cresce dentro questa fatica.
Una casa che ha bisogno di lei
Quando il padre Luigi muore di malaria, la madre Assunta deve mandare avanti la famiglia da sola. Maria prepara da mangiare, rammenda i vestiti e si prende cura dei fratellini. Le fonti ricordano anche la sua preghiera e il grande desiderio di ricevere la Comunione. Affetti e responsabilità arrivano presto, in una vita con poche possibilità.
La violenza non decide chi è
Il 5 luglio 1902 Alessandro Serenelli tenta di aggredirla sessualmente e la ferisce a morte. Maria muore il giorno dopo, a undici anni. La colpa è soltanto dell’aggressore. Nessuna vittima perde dignità per quello che subisce, né deve dimostrare di essersi difesa abbastanza.
Le fonti della Chiesa ricordano il perdono che Maria espresse prima di morire: per i cattolici è parte della sua testimonianza. Ma ogni vittima ha diritto ai propri tempi, alla protezione, all’aiuto e alla giustizia. La sua storia non può mai diventare una richiesta rivolta a loro.
Una mamma in piazza San Pietro
Maria viene beatificata nel 1947 e proclamata santa il 24 giugno 1950. In piazza c’è anche Assunta, la sua mamma. Mentre il nome della figlia diventa noto in tutto il mondo, lei è lì. È un dettaglio da tenere nel cuore quando guardiamo le immagini di quel giorno.
Il discorso di Pio XII appartiene al linguaggio e al contesto del 1950. Oggi, per raccontare Maria, servono parole rispettose del consenso, della tutela e di chi ha vissuto un abuso.
La sua memoria è il 6 luglio e le sue spoglie sono custodite nel santuario della Madonna delle Grazie a Nettuno. La sua storia merita attenzione per gli anni che ha vissuto e per i suoi affetti, senza dettagli morbosi sulla violenza.


