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LA VITA IN TASCA

Milano, usciamo dalle chat: ci incontriamo tra i libri

BookCity torna dal 23 al 29 novembre: Colson Whitehead al Dal Verme, incontri all’Ambrosiana e al Museo del Novecento. Idee e prenotazioni per trasformare «dobbiamo vederci» in un appuntamento.

La facciata della Biblioteca Ambrosiana a Milano, fotografia d’archivio del 2015.

«Dobbiamo vederci.» Lo scriviamo, lo pensiamo, mettiamo un cuore al messaggio. Poi arrivano gli impegni e quel caffè resta in una chat. BookCity Milano, dal 23 al 29 novembre 2026, può diventare una scusa bellissima per fare una cosa concreta: scegliere un incontro, darsi un appuntamento e ritrovarsi davvero.

La quindicesima edizione porta libri, letture e conversazioni dentro la città. Non devi presentarti con la bibliografia perfetta: puoi amare i romanzi, leggere a spizzichi o cercare soltanto un argomento che ti riguarda. L’importante è trovare la porta da cui ti viene voglia di entrare.

Una settimana di libri, sparsi per Milano

BookCity è una manifestazione diffusa: gli incontri abitano biblioteche, librerie, teatri, musei e altri spazi culturali. Non c’è un solo grande padiglione da attraversare; c’è una città da percorrere seguendo le storie.

Dal 23 al 29 novembre, Milano si riempie di incontri, con alcune anteprime già prima della settimana principale. Puoi cominciare a scegliere dal calendario: magari la serata giusta è proprio quella che avevate lasciato libera.

Gli incontri sono gratuiti e per alcuni serve la prenotazione. Nel programma di BookCity puoi cercare un autore che ami o lasciarti incuriosire da un titolo. Poi basta un messaggio: «Questo lo andiamo a sentire insieme?».

Il senno sulla Luna: perché questo titolo ci riguarda

Il tema del 2026 è «Il senno sulla Luna», ispirato all’Orlando furioso. È un’immagine che parla anche alle nostre giornate: quante volte ci sentiamo sommerse da parole, notifiche, opinioni e fretta?

Fra notifiche, opinioni e giornate di corsa, ritrovarsi ad ascoltare qualcuno per un’ora può essere un piccolo sollievo. Magari una storia ci fa cambiare idea. Magari ci mette davanti una domanda che avevamo lasciato da parte. E ne parliamo dopo, camminando verso la metropolitana.

E forse è proprio questo il bello di un festival diffuso. Entri per un autore e torni a casa con una frase che vuoi raccontare. O con il desiderio di leggere una storia che non avresti mai cercato da sola.

Si apre con Colson Whitehead

L’organizzazione annuncia Colson Whitehead come ospite d’onore dell’apertura: lunedì 23 novembre, alle 20, al Teatro Dal Verme. È uno degli appuntamenti da segnare subito se ti interessa la narrativa internazionale.

Ti piacerebbe esserci? Nella pagina dell’incontro con Whitehead trovi le informazioni per partecipare.

All’Ambrosiana, due incontri da condividere

Alla Biblioteca Ambrosiana, nella Sala delle Accademie, piazza Pio XI 2, ci aspettano due mattine tra i libri. Gli incontri sono gratuiti, con prenotazione online.

Sabato 28 novembre alle 11.30, Ilaria Tuti e Camilla Ronzullo presentano Ed è un poco la notte e un poco l’alba, con un incontro dedicato alla tragedia storica e alla forza femminile. Può essere una scelta da proporre a un’amica con cui ami parlare di personaggi e scelte difficili.

Domenica 29 novembre alle 11.30, Alberto Saibene, Mauro Bersani e Laura Grandi sono protagonisti di Alfabeto milanese. Luoghi cose persone dalla a alla zeta, con letture di Egidia Bruno. Una proposta per guardare Milano attraverso le sue parole, magari riconoscendo un luogo che attraversiamo ogni giorno. Puoi prenotare dalla pagina dell’Ambrosiana.

Anche il Museo del Novecento diventa un luogo di lettura

Il Museo del Novecento conferma la propria partecipazione dal 23 al 29 novembre. Tra gli appuntamenti pubblicati, martedì 24 alle 18.30 c’è Arte criminale. Vite spericolate tra genio, eros e follia, con Vania Colasanti e Umberto Brindani.

Mercoledì 25 alle 18 arriva invece PIN. Pittura italiana del Novecento, con Flavio de Marco e Viviana Birolli, moderato da Chiara Battezzati. Se l’arte ti incuriosisce ma non sai da dove cominciare, potrebbe essere la tua tappa. Trovi i dettagli nel programma del museo.

Con i piccoli, partiamo dalla curiosità

Tra le novità annunciate c’è BookCity Milano 0–6, dedicato alla prima infanzia. È un invito a pensare alla lettura come a una relazione, prima ancora che a una prestazione: una voce, un’immagine, il tempo di stare vicini.

Per scegliere insieme, parti da ciò che accende la curiosità del tuo bambino: gli animali, i colori, una storia da ascoltare accoccolati. Le schede degli appuntamenti indicano l’età a cui si rivolgono e come prenotare. Un incontro adatto a lui, e poi una merenda, possono già essere un bellissimo pomeriggio.

Come trasformare «vediamoci» in una data

Manda all’amica il link dell’incontro che hai scelto, proponi un giorno e prenotate se serve. E lasciatevi un po’ di tempo anche dopo: le conversazioni più belle, a volte, cominciano quando l’autore ha già salutato.

«Dopo ci prendiamo qualcosa?». Ecco, il caffè rimasto per settimane nella chat adesso ha un giorno, un posto e qualcosa di nuovo da raccontarsi. Milano, usciamo dalle chat: ci incontriamo tra i libri.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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