BIANCA BALTI, IL ROSA PIÙ BELLO È FARSI FORZA INSIEME
Il premio LILT for Women e le vetrine del Quadrilatero accendono una domanda che rimane anche quando finisce ottobre: come si sta davvero accanto a una persona che affronta la malattia?

Una vetrina rosa attira lo sguardo. Ti fa rallentare, magari mentre stai pensando al prossimo appuntamento, alla spesa, a quel messaggio rimasto senza risposta. Poi leggi il motivo di quel nastro e il pensiero va a qualcuno. A un’amica. A tua madre. A te. La moda, quando riesce a creare questo piccolo spazio nella giornata, può diventare il punto da cui comincia una conversazione importante.
A Milano il Quadrilatero in rosa si è svolto dal 15 al 25 ottobre 2026. Nel resoconto pubblicato il 26 ottobre, LILT Milano Monza Brianza racconta la collaborazione con MonteNapoleone District e la consegna a Bianca Balti del premio LILT for Women. Il riconoscimento era stato annunciato all’apertura della campagna. A colpire, nelle parole della modella riportate dall’associazione, è il valore della vicinanza tra persone, pazienti e professionisti.
«Farsi forza»: due parole che possono aprire una porta
«Farsi forza tra pazienti, farsi forza tra medici e pazienti». Questa breve frase di Bianca mette al centro una relazione. Qualcuno con cui parlare. Qualcuno che ascolta anche quando non hai una storia ordinata da raccontare, con un inizio, una difficoltà e un lieto fine già pronto.
È una prospettiva che merita spazio anche in un magazine che parla di vestiti, colori e bellezza. Davanti a una persona conosciuta siamo abituate a vedere l’immagine finale: la foto scelta, l’abito, l’apparizione pubblica. Ascoltare una testimonianza personale ci invita a guardare con più attenzione. A non dedurre da un sorriso che tutto sia facile. A lasciare alla persona la libertà di dire come sta, oppure di non parlarne in quel momento.
Ottobre finisce. Un messaggio può partire anche domani
La manifestazione nelle vie della moda si è conclusa il 25 ottobre: non la presentiamo quindi come un evento a cui correre oggi. Il suo senso, però, si può portare in un gesto quotidiano. Se pensi a una persona a cui vorresti essere vicina, prova a scriverle qualcosa di concreto e leggero da gestire.
«Giovedì preparo la cena anche per te, se ti va». «Posso accompagnarti e aspettarti». «Ho mezz’ora libera: vuoi parlare o preferisci una passeggiata?». Sono esempi, da adattare alla confidenza che avete e alle sue esigenze. Un’offerta precisa permette all’altra persona di scegliere, senza dover prima inventare un compito per chi desidera aiutarla.
Se la risposta è no, rimane un no da rispettare. Si può esserci con discrezione, senza trasformare ogni proposta in un esame sul rapporto. Anche chiedere quale sia il momento giusto per risentirsi può essere un modo gentile di lasciare spazio.
Il complimento che lascia respirare
«Sei fortissima» può nascere dall’affetto. Ma possiamo affiancarlo a una frase che non chieda di esserlo sempre: «Con me puoi anche essere stanca». Non sappiamo come si senta chi abbiamo davanti soltanto perché l’abbiamo vista sorridere in una foto.
Quando una persona ci affida qualcosa di delicato, possiamo ascoltare senza riempire subito il silenzio con confronti, consigli non richiesti o storie di altre malattie. A volte basta chiedere: «Preferisci che ti ascolti o vuoi ragionare insieme su una cosa pratica?». È una domanda piccola che restituisce una scelta.
Anche sui social vale questa attenzione. Prima di condividere una fotografia, un aggiornamento o un dettaglio personale di un’amica, chiediamole se le va. La disponibilità a raccontarsi può cambiare da un giorno all’altro. Il diritto di decidere rimane suo, anche quando la nostra intenzione è buona.
Uno spazio concreto: Parentesi
Per chi cerca un riferimento, LILT presenta Spazio Parentesi come un luogo dedicato a pazienti, ex pazienti e familiari. La pagina ufficiale descrive attività creative, formative e di movimento, oltre al supporto psicologico con professionisti. Sono informazioni da approfondire direttamente con il servizio, secondo le necessità della persona.
Nel video di LILT puoi conoscere Spazio Parentesi e i suoi percorsi. Se un’attività ti interessa, contatta il servizio: potrai raccontare ciò di cui hai bisogno e sapere come partecipare.
Chi desidera sostenere l’associazione può anche esplorare le opportunità di volontariato e donazione attraverso i suoi canali ufficiali. Prima di scegliere un’attività conviene capire quale impegno sia richiesto e quale si possa mantenere. Una presenza sostenibile nel tempo ha valore anche quando il tempo disponibile è poco.
La bellezza di lasciare il posto a una storia
Questa volta le vetrine ci hanno fatto guardare oltre una collezione. L’occasione è stata il premio a una donna conosciuta; la domanda che ci portiamo a casa riguarda invece il nostro modo di esserci.
Magari quel messaggio lo stai rimandando perché temi di usare le parole sbagliate. Puoi cominciare con semplicità, senza promesse enormi: «Ti penso. Se ti fa piacere, ci sono». E poi far seguire qualcosa che riesci davvero a fare. Quando il nastro rosa viene riposto, quella presenza può restare. Con la libertà di ridere, di parlare di una sciocchezza, di piangere oppure di stare un po’ in silenzio insieme.
Fonte: LILT Milano Monza Brianza ↗


