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SANT’ANTONIO: NON SOLO CHIAVI PERDUTE!

Un viaggio andato storto, un naufragio e un talento scoperto quasi per caso. Prima del giglio, la sua storia ha parecchie sorprese.

Sant’Antonio da Padova con Gesù Bambino — Giovanni Battista Tiepolo

Lo preghi quando non trovi più le chiavi? Allora preparati, perché Antonio è molto di più del santo degli oggetti smarriti. A Padova la sua predicazione arriva a cambiare perfino la vita dei debitori. Uno statuto del 17 marzo 1231 stabilisce che chi non riesce a pagare senza averne colpa, dopo aver ceduto i propri beni, non finisca più in prigione. La fede entra così in una questione molto concreta della città.

Piacere, Fernando!

Nasce a Lisbona intorno al 1195 e si chiama Fernando. Tra i canonici di sant’Agostino studia la Bibbia e i Padri della Chiesa, prima a Lisbona e poi a Coimbra. Nel 1220 arrivano le reliquie di cinque francescani uccisi in Marocco. La loro storia lo colpisce così tanto che cambia ordine, prende il nome di Antonio e parte proprio per il Marocco. Ma una malattia lo costringe a fermarsi.

La tradizione racconta il viaggio di ritorno per mare, un naufragio e l’arrivo in Sicilia. Nel 1221 è ad Assisi per il Capitolo delle stuoie, poi vive a Montepaolo, vicino a Forlì. Nel settembre 1222 lo invitano a predicare e i confratelli scoprono quanto è preparato.

Una voce che incanta, una testa che studia

Francesco gli affida l’insegnamento della teologia ai frati di Bologna. Antonio predica in Italia e in Francia, ricopre incarichi nell’Ordine e scrive i Sermoni domenicali e i Sermoni sui santi. Sono testi pensati per chi deve spiegare la Scrittura, ricchi delle tante letture della Bibbia che si facevano nel Medioevo.

Nel 1231 vive a Padova la sua ultima Quaresima e la dedica alla predicazione e alla riconciliazione. Le fonti della Basilica ricordano il suo impegno per i poveri e i debitori. Dietro le folle che lo ascoltano c’è anche una domanda scomoda: che fine fa chi non riesce a pagare?

E quel Bambino in braccio?

Antonio muore il 13 giugno 1231. Viene proclamato santo appena un anno dopo e Dottore della Chiesa nel 1946. Il giglio che lo accompagna nelle immagini richiama la purezza, mentre il Bambino Gesù in braccio viene da un racconto di apparizione tramandato dalla tradizione.

La sua festa è il 13 giugno. Prima di chiudere la sua storia, prova ad aprire uno dei suoi Sermoni: scoprirai l’Antonio studioso, arrivato da Lisbona lungo una strada piena di imprevisti.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Crediti fotografici

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